Il cammino delle Abbazie e della Via Benedicti illustrato alla Regione Lazio

Nella giornata di ieri, si è tenuto un incontro in Regione tra l’Associazione Buen Cammino Abbazie Benedecti, presenti Silvio Campoli e Luigi Scerrato, e la dott.ssa Marchisio dell’assessorato al turismo della regione Lazio, insieme all’assessore Smeriglio. E’ stato illustrato come sia possibile sviluppare il cammino delle Abbazie/Via Benedicti, nella convinzione che, dopo l’approvazione della legge sulla sentieristica e sui cammini nel Lazio, possa rappresentare una vera opportunità di sviluppo non solo culturale del territorio, ma anche socio economico. La regione ha assicurato che porrà massima attenzione al riguardo.

La associazione si è soffermata sulla possibilità di far assurgere a sistema ciò che ha indirizzato la storia delle nostre terre negli ultimi mille e quattrocento anni: l’influenza benedettina nel nostro modo di vedere la vita, la natura e la cultura: ecco, allora, nascere (o meglio, rinascere) il percorso delle Abbazie; quella via che attraverso i nostri monti e le nostre valli fu segnata dai passi di Ernici e Volsci prima, da pellegrini e viandanti poi; un percorso articolato in tappe giornaliere che congiunge luoghi, monumenti e strade e che come un fil-rouge conduce dal Sacro Speco di Subiaco al Sacro Monte di Montecassino.

Una ricchezza di centri e luoghi di rilevante significato storico, culturale e spirituale, che vivono, però, una riduttiva autonomia gestionale e in fondo un reciproco isolamento. Appare evidente il beneficio socio-economico che deriverebbe a queste realtà territoriale da una visione unitaria, in cui il nostro cammino, possa metterli insieme per valorizzarli in un contesto omogeneo di crescita culturale.

Il progetto appare ed è molto ambizioso specie se affrontato con le poche forze di un’unica piccola realtà locale di appassionati, la collaborazione e amicizia che stiamo ricercando con le molte associazioni culturali, confraternite e proloco del territorio sono la forza necessaria a far crescere il progetto che sinteticamente può essere riassunto in 4 punti:

1) rendere Itinerario di circa centottanta chilometri che si snodano tra Subiaco e Cassino, ben segnato e mantenuto, ricettivo nell’accoglienza diffusa e stimolante per lo spirito; peraltro  sono in corso studi e ricerche per collegare il cammino alla città di Roma nello specifico fino S. Pietro;

2) Progetto di filiera Cammino delle Abbazie: Associazioni culturali e proloco, amministrazioni comunali unite in un progetto di sviluppo territoriale dei comuni interessati;

3) Stretto rapporto tra Cammino Abbazie Benedicti e la basilica di S. M. Salomè, Veroli e Cammino di Santiago, da quattro anni teniamo nella città raduno degli amici del cammino di Santiago, sosteniamo la procedura gemellaggio in corso. Rapporto stretto con chiesa. Rete cammini italiani.