Frosinone. Ex asilo di via Sellari nel degrado, la denuncia di Incitti

Il degrado all'ex asilo di via Sellari

Questa mattina, una delegazione del movimento guidata dal leader e candidato sindaco Fernando Incitti, ha effettuato un sopralluogo presso l’edificio pubblico dell’ex asilo in via Sellari, per denunciare e mettere in luce il degrado dell’area.

”Questo edificio e quest’area versano in uno stato di completo degrado, è improponibile che questa struttura pubblica in pieno centro sia stata abbandonata dieci anni fa e nessuno degli organi competenti abbia provveduto a ristrutturarla ed a renderla agibile – ha spiegato Incitti in un video diffuso su facebook – ogni anno, le amministrazioni che si sono succedute, hanno regalato migliaia di euro di soldi pubblici ai privati per ospitare scuole e quant’altro, mentre il patrimonio pubblico è stato abbandonato al suo destino”.

”Ci fa male vedere tantissimi giocattoli buttati qui dentro, quando noi di CasaPound siamo gli unici a Frosinone a organizzare distribuzioni gratuite di alimenti, di giocattoli e quant’altro, per le famiglie italiane in difficoltà, mentre le istituzioni sono troppo impegnate a coccolare gli immigrati e a far ingrassare le cooperative rosse – ha proseguito Incitti – se fosse CasaPound a governare la città, restituirebbe alla cittadinanza questo edificio e gli altri abbandonati, visto che come abbiamo sempre dimostrato in questi anni, siamo abituati a fare i fatti e non a perderci nelle chiacchiere e nelle promesse come gli altri. La nostra parola è una sola”.

”Frosinone è un Capoluogo di provincia, anche se i politici se ne dimenticano – ha continuato Incitti – bisogna restituire ai quartieri gli edifici pubblici abbandonati, mediante riqualificazione, per creare progetti con nuovi posti di lavoro per combattere il dramma della disoccupazione, promuovendo iniziative pubbliche e dando l’accesso gratuito con nuove aree sportive a studenti, pensionati e nuclei italiani in difficoltà”.

”Questo edificio è lo specchio del degrado in cui versa la città – ha concluso Incitti – e per invertire la rotta c’è bisogno di gente determinata come noi di CasaPound”.

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