Lavoro: scontro frontale tra Amata e Abbruzzese

Un momento dell'ultima riunione del Tavolo per il Lavoro

Botta e risposta tra Abbruzzese e Amata sulle questioni del lavoro. Il consigliere regionale forzista ha diffuso oggi un ironico comunicato dal titolo: “Lavoro, basta fare Tavoli in provincia di Frosinone, a quelli ci pensa Ikea”. Abbruzzese afferma che lo studio reso pubblico dalla UIL, circa le ore di cassa integrazione nel Lazio nel 2016, testimonia, oltre ogni ragionevole dubbio, che in provincia di Frosinone la crisi è tutt’altro che passata. Anzi è drammaticamente presente, e che è arrivato il momento che ognuno assuma le proprie responsabilità. Nel 2016 son stati 54.639.506 le ore di cassa integrazione di cui hanno usufruito lavoratori e aziende nel Lazio, il 10,4% in meno rispetto all’anno precedente quando il ricorso all’ammortizzatore sociale è stato di 60.940.837. Nel dettaglio  diminuisco le ore di Cig a Roma (-16,7%), Latina (-54,5%) e Viterbo (-44,5). Mentre aumentano, invece, a Frosinone, dove la richiesta è salita del 40,5%. Da questi dati emerge chiaramente, che mentre negli altri territori si percepiscono pur minimi segnali di ripresa, che comunque non testimoniano la soluzione del problema, in provincia di Frosinone la cassa integrazione aumenta del 40 %, segnale tangibile di una crisi del lavoro e delle aziende che sembra irreversibile. Proprio la totale mancanza di discontinuità rispetto al passato, deve far capire tutti, a cominciare dalla Regione Lazio passando per l’Ente provincia, che le politiche industriali  e del lavoro assunte fino ad oggi, non hanno prodotto il benché minimo risultato positivo. Ergo, sono sbagliate e da rivedere. L’opportunità del riconoscimento di area di crisi complessa, ad esempio,  è stata sfruttata solo in minima parte, peraltro con un provvedimento del Governo. Mentre è indispensabile monitorare I PRRI i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale connessi. Per cui fino ad oggi, ne la Regione, ne la Provincia, sono stati in grado di mettere in campo uno straccio di progettualità concertata, per attrarre investimenti e quindi creare nuova occupazione, o per mantenere l’imprenditoria ancora presente sul territorio,  in particolare le PMI. Non basta fare i tavoli, per quelli ci pensa l’IKEA. Servono idee progetti e capacità. Ammesso che si abbiano”. Ha concluso Abbruzzese.

La risposta del vice presidente della Provincia non si è fatta attendere: “Abbruzzese elenchi i risultati ottenuti sul lavoro, visto che in Regione siede in commissione Lavoro”.

“Stiamo ai saldi concettuali – rincara la dose Amata –  dove si applica una scontistica sulle risorse intellettuali, derubricando come superfluo il lavoro generoso messo in atto dalla Provincia di Frosinone. In un bricolage teorico, più complicato delle istruzioni di montaggio Ikea, il consigliere regionale Mario Abbruzzese confonde la diagnosi della crisi del sistema occupazionale con la terapia di risposta, che è evidente non si esaurisce nei momenti di confronto con gli stakeholders territoriali. Il dialogo con gli attori istituzionali, sociali e del sistema produttivo, rappresenta una fase imprescindibile e non si può minimizzare il processo virtuoso attivato dalla Provincia da cui, è bene ricordarlo, è partito l’iter per l’istituzione dell’Area di Crisi complessa, attraverso la deliberazione del Consiglio provinciale dello scorso mese di maggio che faceva seguito alla sottoscrizione di un documento sull’emergenza lavoro firmato da oltre 70 sindaci. Anche sulle poltrone, Ikea offre un catalogo interessante, ma quelle su cui siamo seduti in Provincia non hanno caratteristiche di comodità e i requisiti di indennità su cui è riparato. Lo sanno tutti, i disoccupati per primi, che l’ente che può intervenire su un tema come il lavoro non è certo la Provincia, che non ha competenza come il consigliere regionale dovrebbe ben sapere, e se non lo sa, approfitto per portarlo alla sua attenzione. A differenza della Regione, invece, che su questa tematica ha risorse e delega piena. Tuttavia la Provincia si è fatta carico di un problema importante e lo ha portato all’attenzione degli organi deputati ad intervenire. Aspettiamo perciò un elenco di provvedimenti specifici e risolutivi di tale annosa criticità del nostro territorio che il consigliere ha realizzato in questi anni di consiliatura regionale, anche alla luce del fatto che sta seduto sulla poltrona di componente dell’VIII Commissione consiliare, quella appunto sul tema lavoro. Ci dica, infatti, se anche quella poltrona, al di l’ha che sia stata realizzata da Ikea o meno, abbia prodotto risultati reali e non solo costi per la collettività”.