Lettera al ministero sul “Rapporto epidemiologico della Valle del Sacco”

Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti

Il consigliere provinciale Danilo Magliocchetti scrive al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti in merito al rapporto epidemiologico della Valle del Sacco: “Nel corso degli anni – scrive l’esponente forzista – sono state effettuate diverse indagini epidemiologiche sulla popolazione residente, l’ultima oggetto del rapporto allegato da parte del DEP Lazio, riguarda il periodo 2013-2015. Orbene, l’indagine epidemiologica effettuata su un campione di 602 persone residenti al 1 Gennaio 2005 entro 1 km dal fiume Sacco, nei comuni di Colleferro, Segni, Gavignano, Anagni, Sgurgola e Morolo, nel confermare lo stato di estrema criticità ambientale della Valle del Sacco, evidenzia alcune circostanze che, a mio modo di vedere, non possono essere sottovalutate, da nessuno.

In particolare richiamo la Sua attenzione sui seguenti passaggi, altamente significativi:

1- “La contaminazione di β-HCH è plausibilmente dovuta alla catena alimentare e all’utilizzo di acqua da pozzi privati. Si può facilmente ritenere che la catena alimentare sia stata la principale fonte di contaminazione: la verdura irrigata con acqua contaminata, gli animali che pascolavano su terreni contaminati e che venivano nutriti con alimenti e acqua a loro volta contaminati”

2- “E’ quindi ipotizzabile che l’esposizione a β-HCH possa indurre l’invecchiamento vascolare precoce, eventualmente accompagnato da un aumento della rigidità arteriosa e dell’onda di riflessione”

3 -“L’associazione positiva rilevata tra le concentrazioni β-HCH e la frequenza cardiaca è di rilevanza clinica, in quanto l’evidenza epidemiologica suggerisce che una elevata frequenza cardiaca a riposo è associata ad un aumento della morbosità e mortalità per patologie cardiovascolari nella popolazione generale”

 

Magliocchetti chiede se e quali provvedimenti, anche in termini di risorse finanziarie, il  Ministero intende assumere, per arrivare finalmente, dopo ben 12 anni dall’evento, ad un incisivo, articolato ed efficace percorso di bonifica e risanamento della Valle del Sacco.

CONDIVIDI