Veroli. Ecco gli interventi per il sostegno abitativo

Attivati gli interventi per il sostegno abitativo 2017. Tramite l’avviso pubblico diffuso dal Distretto Sociale “B”, di cui fa parte il Comune di Veroli, i cittadini residenti sul territorio comunale che si trovino in uno stato di bisogno abitativo e non abbiano risorse e strumenti sufficienti per poter provvedere in modo autonomo alla soluzione di tale rilevante problematica, possono presentare domanda dal lunedì al venerdì all’Ufficio dei Servizi Sociali di Veroli oppure direttamente all’Ufficio di Piano distrettuale presso il Comune di Frosinone.
Gli interventi attivati concernono il sostegno economico a persone singole e nuclei familiari non proprietari immobiliari, con redditi insufficienti a sostenere il canone di locazione di un regolare contratto. Un modo questo per fronteggiare il rischio o lo stato di morosità incolpevole e, quindi, del conseguente avvio di procedure di sfratto.
I requisiti per poter accedere ai contributi sono: residenza in Veroli, non proprietari né il richiedente né altri componenti del nucleo familiare interessato di alloggio abitabile, possesso di un regolare contratto di locazione, reddito ISEE pari o non superiore a 10 mila euro. In ultimo, nessun componente del nucleo familiare, nei 24 mesi antecedenti, deve aver rinunciato ad un alloggio di edilizia residenziale pubblica o averne occupati senza averne titolo. Tutti requisiti questi che devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda.
I contributi a coloro che accederanno ai benefici previsti dalle norme di riferimento sulle quali è stato predisposto l’avviso pubblico, saranno quelli necessari al pagamento dei canoni di locazione dell’anno 2016 fino ad un massimo di Euro 2.000,00 (duemila) oppure, a seguito di provvedimento di sfratto, contributi per agevolare le spese iniziali di una nuova locazione nel corso del 2017 fino ad un massimo di Euro 1.500,00 (millecinquecento). “Trattasi di interventi – conclude il sindaco Cretaro – che il nostro ente aveva già messo in campo autonomamente e che, vediamo, sono stati confermati anche a livello regionale con l’iniziativa distrettuale. Si tratta di contributi che certamente non risolveranno tutte le problematiche direttamente collegate all’emergenza abitativa perché sarà solo con una politica del lavoro più dinamica, incisiva e stabile anche i territori locali inizieranno a respirare economicamente e, soprattutto, socialmente”.

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