Di Rollo: “Aria nuova al Valle del Liri”

Barbara Di Rollo

Questa volta a “sparare” è Barbara Di Rollo. La consigliera comunale cassinate ha emesso una nota aggressiva nei riguardi della passata gestione del consorzio “Valle del Liri”, a dispetto di coloro che accusano il gruppo consiliare guidato da Mosillo di eccessiva morbidezza nei confronti di FI.

“Aria nuova al Valle del Liri” dice la Di Rollo per introdurre un elogio della gestione commissariale De Lipsis di marca Zingaretti. “Come consigliere e come gruppo consiliare siamo pronti, nei limiti delle nostre prerogative, a sostenere il nuovo corso del Valle del Liri perché la sua riorganizzazione si traduca in servizi finalmente efficienti e in una gestione finanziaria rigorosa che, azzerando sprechi, evasione e contenziosi, riporti la bonifica più importante della provincia al suo prestigio di sempre”. E inoltre: “Le dichiarazioni rilasciate da Raffaele De Lipsis dopo il confronto con le organizzazioni agricole – dice la consigliera – sono nette e coerenti con la sua missione finalizzata a ripristinare quella corretta e trasparente gestione amministrativa che al Valle del Liri deve essere mancata se è vero che il consorzio registra la mancata riscossione di tributi per otto milioni di euro e se è vero che l’ente, per fare fronte alle ordinarie spese di funzionamento, ricorreva a cospicue anticipazioni bancarie, di fatto indebitandosi e accollando alla comunità dei consorziati interessi sempre più onerosi. Da subito abbiamo sostenuto la riforma dei consorzi voluta dal presidente Nicola Zingaretti, dall’assessore Mauro Buschini, condivisa e approvata dai consiglieri di maggioranza all’assemblea della Pisana. Ben venga anche in via Gian Battista Vico la riorganizzazione del catasto per censire, e per assoggettare a contribuzione, tutti gli immobili e i terreni serviti dalla bonifica. Ben vengano i contatori per la verifica, con relativa tariffazione, dei reali consumi di acqua a uso irriguo perché finalmente tutti paghino e perché così ciascuno paghi il giusto, come ha ricordato Raffaele De Lipsis.