Ceccano. Ex Snia, tra eternit e pascolo libero

Per l’Amministrazione Caligiore difendere l’ambiente ceccanese è sempre stato un punto fermo già con le linee programmatiche dichiarate ieri, che con l’azione amministrativa di oggi. Un’azione che per il Sindaco Caligiore non si arresta, tant’è che ieri mattina, per dare seguito al progetto di risanamento ambientale a cui l’intera Amministrazione sta lavorando sin dal suo insediamento, ha convocato ed organizzato a Palazzo Antonelli un tavolo tecnico a cui hanno partecipato la Regione, l’Amministrazione Provinciale e la ASL di Frosinone. Assenti l’Arpa Lazio regionale, quella provinciale e il Ministero dell’Ambiente. Alla presenza dei tecnici comunali del Settore Ambiente del Comune e del Dott. Eugenio Monaco della Direzione Regionale per la Valutazione ambientale – Area bonifica siti inquinati, di Monica Nardone e Maurizio Todini dell’Area Conservazione Qualità Ambiente, della Dott.ssa Maria Carla Traversari del Settore Ambiente provinciale, del Dott. Norberto Venturi dell’ASL e di Alessandro Savoni, Consigliere comunale con delega all’Ambiente, il Sindaco ha aperto l’incontro focalizzando le problematiche di degrado ambientale riguardanti l’area dell’ex-stabilimento SNIA BPD, situato all’interno del monumento naturale di Bosco Faito. Tornate recentemente di nuovo alla luce a seguito di un esposto avanzato dagli abitanti della zona, subito accolto con il dovuto scrupolo da parte dell’Amministrazione cittadina, queste problematiche sono state esaminate anche con il coinvolgimento degli attuali proprietari dello stabile che, infatti, ieri hanno presenziato all’incontro. Il Sindaco, di concerto con i tecnici comunali, ha infatti illustrato e confermato che “a seguito di un sopralluogo congiunto tra Comune ed ASL, nell’area sono state individuate coperture in eternit che potrebbero contenere fattori inquinanti di amianto”. Dopo di che il tavolo ha convenuto sulla necessità di far provvedere in brevissimo tempo dalla ASL al prelievo di campioni. Operazione questa che si rende indispensabile per verificare l’effettiva presenza di amianto nelle coperture collocate nell’ex-opificio. L’analisi dovrà essere rapida e veloce, “anche perché – hanno riferito i tecnici comunali – segnalazioni di amianto erano state già rappresentate all’interno delle perimetrazioni relative alle procedure di bonifica del SIN”. Ad ogni modo a breve si avrà conferma sulla composizione delle lastre in eternit presenti all’interno di Bosco Faito, dove la proprietà ha dichiarato comunque di aver effettuato nel tempo analisi sul suolo e sulle acque. Dati questi che ufficialmente ora il Comune ha fatto verbalizzare di voler acquisire dai diretti interessati, anche perché nell’area c’è volontà di fare chiarezza anche su un altro fattore che investe il pascolo degli animali. È stato, infatti, messo a verbale che immediatamente l’Amministrazione comunale interesserà il Servizio Veterinario della ASL sia per far verificare il pascolo, che la regolare tenuta degli animali. Ora naturalmente tutto dovrà essere rapidamente formalizzato con documenti e richieste ufficiali che da Palazzo Antonelli saranno estese agli organismi competenti dai quali, nei prossimi giorni, si comincerà ad avere un quadro più chiaro ed esaustivo della situazione.

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