Latte, dall’Unione Europea via libera all’indicazione di origine obbligatoria

Storico via libera della Unione Europea alla richiesta italiana di indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari. Alla mezzanotte di giovedì sono scaduti, senza obiezioni, i 3 mesi dalla notifica previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli stati membri che vogliono adottare nuove normative in materia di informazioni sugli alimenti. Coldiretti ha presentato in anteprima le confezioni di latte, burro e mozzarella con le nuove etichette per aiutare i consumatori nella scelta di acquisto. Il provvedimento riguarda l’indicazione di origine del latte e di quello usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari. In etichetta dovrà essere sempre indicato il paese di mungitura, quello in cui il latte è stato condizionato come quello in cui è avvenuta la trasformazione tanto se si tratti di paesi membri Ue che extraeuropei. “Con la obbligatorietà di indicare la provenienza – commenta Vinicio Savone, presidente della Coldiretti di Frosinone – chiudiamo le porte al falso e possiamo contrastare gli affari dell’agropirateria. Almeno 3 confezioni di latte uht su 4 vendute anche a Frosinone son fatte con prodotto importato, come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero senza che nessuno, finora, potesse saperlo, mancando l’obbligo di indicare l’origine in etichetta. Ora il nostro latte, che eccelle per qualità e sicurezza alimentare, potrà essere adeguatamente valorizzato, col vantaggio per i consumatori di scegliere in piena consapevolezza”

Cinzia Cerroni
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