Paliano. Città in trepidazione per l’arrivo di Papa Francesco

Papa Francesco

La città di Paliano è in attesa di Papa Francesco. Per la Messa in Coena Domini di quest’anno, infatti, il sommo pontefice, si recherà nel carcere di massima sicurezza. La visita avrà un carattere strettamente privato. Qui, il Santo Padre, celebrerà il rito della lavanda dei piedi a dodici detenuti. L’anno scorso invece si recò  al C.A.R.A. di Castel Novo di Porto, dove lavò i piedi a rifugiati e richiedenti asilo.

Intanto, si susseguono le riunioni per definire nel dettaglio come accogliere il Papa in tutta sicurezza.

Lunedì  prossimo, alle ore 17, vertice in prefettura delle istituzioni, per attivare la macchina organizzativa esterna che seguirà il Santo Padre, il tutto coordinato dal Prefetto Emilia Zarrilli.

Il pontefice molto probabilmente, scenderà con l’elicottero al Campo Sportivo, dove ad accoglierlo vi sarà il parroco Don Luigi e la direttrice dell’istituto penitenziario, la dottoressa Cersosimo per poi salire in  macchina fino alla chiesa interna dell’istituto di reclusione per celebrare la Santa Messa.

Ieri sono iniziati  i sopralluoghi dei gendarmi del Vaticano che accompagnati dal cappellano del carcere, Padre Sapienza, hanno effettuato una visita sul posto per individuare il percorso più consono da poter far fare al pontefice, evitandogli affaticamenti.

Con molta probabilità Francesco entrerà nella  parte posteriore.

Il Vescovo di Palestrina Sigalini raggiunto al telefono ci ha spiegato che i detenuti, appresa la notizia dalla radio, sono rimasti increduli, ma felici. <Siamo contenti – ci dice – che il Papa abbia scelto Paliano, perché è un carcere di collaboratori di giustizia, che hanno avuto a che fare con la malavita. Quini ci sembra chiaro il messaggio positivo che vuole dare Sua Santità: quello che è sempre possibile ravvedersi e cambiare vita>.

Cinzia Cerroni
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