Inceneritore da riattivare a San Vittore nel Lazio, lo “sgomento” di Ciacciarelli

Pasquale Ciacciarelli
<Non posso non esprimere il mio sgomento per la determina della Direzione Regionale Rifiuti che consente la riattivazione di una delle tre linee dell’inceneritore di San Vittore nel Lazio e di fronte alla scelta della stessa Direzione di consentire, per mezzo di una variante non sostanziale all’impianto, un incremento di ulteriori 24mila tonnellate annue di rifiuti da trattare nell’impianto>. Inizia così il duro attacco del coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, alla politica regionale nel settore dei rifiuti. <Il nostro territorio è già martoriato, mutilato, violato da scempi ambientali che attentano alle bellezze paesaggistiche, alla salubrità dell’aria, dell’acqua, del suolo, alla salute dei cittadini – prosegue il dirigente azzurro – Una terra di mezzo la nostra, una sorta di isola tra la provincia romana e quella di Caserta che non può, non deve accettare passivamente, con rassegnazione e fatalismo, di essere trasformato nella pattumiera della Capitale. Come ho già sostenuto altre volte, c’è un’alta incidenza di linfomi, di patologie tumorali a ridosso di aree contaminate, pertanto la Regione non può operare simili scelte, in tempi rapidissimi, senza studiare, senza tener conto dei problemi ambientali e delle emergenze sanitarie che vive la provincia di Frosinone, nel caso specifico il Cassinate. È chiaro che tali scelte rispondono a un disegno più grande, mi riferisco al decreto “Sblocca Italia” di Renzi, che ha consentito agli impianti di trattamento dei rifiuti di sfruttare il massimo potenziale raggiungibile>. Ciacciarelli conclude affermando che <sul futuro energetico del nostro Paese pesano come macigni il decreto “Sblocca Italia” del 2014, convertito nella legge 164/2014; il Decreto inceneritori, che prevede di costruire altri impianti invece di  impostare la strategia rifiuti Zero; il decreto rinnovabili elettriche, che taglia gli incentivi e penalizza la generazione distribuita di energia. Scelte che non rispondono alle reali esigenze del territorio e dei suoi cittadini>.