Il Vescovo di Gaeta a Pastena per celebrare la “Coena Domini” del Giovedì santo

Il vescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari, ha scelto la piccola parrocchia di Pastena per celebrare la “Coena Domini” del Giovedì santo e ha voluto dare un segno di sobrietà alla sua azione pastorale. E già al suo arrivo i fedeli si sono resi conto di avere a che fare con un prete abituato a stare insieme alla gente, a non inseguire il saluto reverenziale della comunità e delle Autorità.
Il presule è arrivato a Pastena guidando la sua auto, per recarsi in chiesa dove in assoluto silenzio e visibile emozione c’erano i ragazzi di Exodus, la comunità che don Mazzi ha attivato da qualche anno in un malandato monastero lasciato libero dalle suore di clausura.
La celebrazione che ripercorre i temi dell’accoglienza e della solidarietà nei confronti dei bisognosi e degli ultimi è stata rivolta soprattutto a questi ragazzi interpreti di un destino contraddittorio, talvolta cinico che spesso sono vittime dell’indifferenza e di una società che non sa più dialogare e perdonare.
Il Vescovo ha lavato i piedi dei giovani ricordando loro che dopo il tempo del riposo e della riflessione arriva quello che obbliga a rimettersi in cammino, a ritrovare la strada per la propria vita, a dare un senso e un significato alla quotidianità. La Chiesa deve saper ascoltare e non dimenticare nessuno, le comunità devono essere interpreti dei segni dei tempi e non dimenticare delle persone che ci vivono o ci passano accanto. Ha colpito la semplicità delle sue parole e assumono un grande significato i gesti di un presule che, insieme ai ragazzi, cerca di dare certezze e speranze alle inquietudini esistenziali. Dunque, un grande momento per tutta la comunità di Pastena.