Roma porta i rifiuti all’inceneritore di Colleferro, il sindaco annuncia battaglia

Come risolverà l’emergenza rifiuti la capitale? Portandoli a Colleferro. C’è l’accordo tra Governo, Regione Lazio e Campidoglio.

L’Ama, società capitolina che si occupa della gestione del ciclo, ha infatti dato l’ok alla rigenerazione  della seconda linea di termovalorizzazione dell’inceneritore di EP Sistemi ( società controllata al 60% dalla Regione Lazio e al 40% da Ama). 2,5 milioni di euro. A tanto ammonta il costo per rimettere a nuovo l’impianto entro il primo trimestre del 2018 che prevede di smaltire nelle due linee di incenerimento – l’altra e al 100% di proprietà di Lazio Ambiente – fino a 220.000 tonnellate di rifiuti romani (contro le 60.000 attuali) a un prezzo di 83 euro a tonnellata (93 euro compreso il trasporto), contro i 135 euro investiti per la trasferenza in Austria e nelle altre regioni del nord Italia come Emilia Romagna e Lombardia.

<Leggo con rammarico – afferma il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna – che ci sarebbe un accordo Governo/Regione/Campidoglio che come soluzione ai rifiuti di Roma individuerebbe gli inceneritori di Colleferro. Ci risiamo: a parte che gli inceneritori sono spenti e fermi da mesi. Io dico semplicemente che per fermare una cosa del genere sono pronto a tutto: dalle ordinanze alla resistenza passiva, il territorio non si tocca. Suonate le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane>.

Cinzia Cerroni
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