Cassino. Una grande storia di umanità

Una grande lezione di vita e di grande umanità arriva da Cassino, dove il Comune e la Casa della Carità si sono resi protagonisti di un gesto  “inusuale” al giorno d’oggi. Perché aiutare il prossimo in difficoltà, seppure rientra in uno spirito caritatevole, non è riscontrabile nella vita di tutti i giorni, fatta di indifferenza e di preclusioni. Un clochard, di qualsiasi provenienza sia, sia esso extracomunitario che italiano, è pur sempre una persona, non un problema! Lo spiega bene l’assessore comunale ai servizi sociali, Benedetto Leone: <Da giorni sul social – scrive nel suo post – girava la foto di un uomo intento a fare i suoi bisogni davanti a tutti, in Piazza Garibaldi, Stazione.Su quella foto il social ha emesso da subito la sua sentenza:’extracomunitario.Torni a casa sua. Vergogna’ e giù con altri commenti poco civili. Questo accadeva sulla vita virtuale di Facebook. In quella reale, lui è Roberto, un cittadino italiano, con una storia da raccontare, una vita vissuta e ancora da vivere, fatta di alti e bassi. Ieri una famiglia. Oggi abbandonato da tutti. Solo come un cane. Forse non sarà stato nemmeno un ‘Sant’uomo’, ma a me che interessa? Il resto è solo un Grazie a Suor Ermanna,alla Casa della Carità, ai Servizi sociali del Comune per avergli trovato un ricovero. Una grande famiglia pronta ad accoglierlo,con la speranza di viversi insieme. Ma già so, che su questa vita virtuale (il social) quello che più interessa è che la stazione sia stata pulita dal degrado. Tranquilli,tutto ok, ripulito anche quello.Aveva ragione il Piccolo Principe, ‘l’essenziale è invisibile agli occhi’. Auguri a te Roberto. E a noi invece: restiamo umani>. 

Cinzia Cerroni
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