Spilabotte e Scalia, risolvere il problema della responsabilità all’uscita di scuola

Polemiche sull’uscita dei ragazzi dalle scuole medie, novità sui provvedimenti secondo i quali gli studenti dovrebbero essere ripresi dai genitori e impossibilitati, quindi, ad uscire da soli.

Nei giorni scorsi i senatori Maria Spilabotte e Francesco Scalia avevano presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione sull’uscita da scuola per i minori di 14 anni, e in particolare a chi appartenga la responsabilità di quello che succede loro fra genitori, docenti o dirigenti scolastici. L’interrogazione era stata sollecitata dal consigliere regionale Marino Fardelli, a sua volta sollecitato da una nutrita rappresentanza di genitori delle scuole di Cassino. La questione ha avuto un evoluzione con un emendamento specifico, elaborato dal Senatore Marcucci, Presidente della Commissione Istruzione al Senato e sottoscritto da numerosi senatori del PD tra cui appunto Spilabotte e Scalia che commentano: “Questo provvedimento, che sarà approvato nei prossimi giorni, sana il pericoloso corto circuito di competenze che si stava scatenando negli ultimi giorni e che stava alimentando incertezze e polemiche. Si tratta di un emendamento al decreto fiscale che elimina l’obbligo per i genitori di prendere personalmente a scuola i figli minori di 14 anni dietro autorizzazione degli stessi genitori. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori e i soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo di loro autoresponsabilizzazione, possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine dell’orario delle lezioni”.