“Sì Sposaitalia”, c’è molta Ciociaria

Talenti che si affermano strizzando l’occhio all’innovazione, l’anteprima di una collezione dedicata all’icona mondiale dell’eleganza, abiti romantici ed abiti originali, che inneggiano alla vita e alla maternità mostrando le stampe di un’ecografia.

E’ la sintesi delle proposte del Made in Ciociaria, settore Moda, che diventa da oggi protagonista nel trade show internazionale “Sì Sposaitalia Collezioni”, esposizione di abiti ed accessori da sposa che si tiene a Milano fino al 9 aprile.

Un appuntamento esclusivo nei padiglioni di Fieramilanocity per tutta la moda sposa internazionale, con la partecipazione di stilisti affermati ed emergenti, e di circa 8mila buyers da tutto il mondo.

All’evento non potevano mancare gli atelier della Ciociaria e i giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti, presenti grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Frosinone e l’Azienda Speciale Aspiin.

Dopo il successo riportato a Roma Sposa nello scorso mese di Gennaio, quando le allieve dell’Accademia di Belle Arti hanno sbaragliato il contest per stilisti emergenti “Sposa Futura”, conquistando primo e secondo posto sul podio, il prestigioso istituto di Frosinone torna a stupire con gli abiti da sposa realizzati dalle studentesse del corso di Fashion Design Greta Ardizzoni, Mahnaz Ebrhaimi, Nicole Decembrino e Anna Reali. Le loro creazioni sono esposte al Padiglione 4 di Sì Sposaitalia Collezioni e sono state realizzate con la collaborazione del Fab Lab Frosinone, coniugando tradizione e innovazione, creatività e sperimentazione.

L’Accademia è presente a Sì Sposaitalia anche con una selezione di abiti dalla collezione White Noise I must be dreaming, presentata all’ultima edizione di AltaRoma.

La manifestazione milanese sarà un’altra, eccellente vetrina promozionale anche per due dei più rinomati atelier sposa Made in Ciociaria: Mariel di Marilena Spiridigliozzi e Giada Curti. Entrambe gli atelier sono presenti a Sì Sposaitalia con il supporto dell’Aspiin, e presentano due collezioni romantiche ed originali. Per Mariel l’abito da sposa diventa un inno alla vita, con rappresentazioni della maternità e le stampe fluo di un’ecografia riportate sui tessuti. Giada Curti propone, invece, l’anteprima della collezione 2019 dedicata all’icona Jacqueline Kennedy.

Le premesse per stupire la Bridal Week milanese ci sono tutte, chissà se l’estro del Made in Ciociaria riuscirà a conquistare anche Giusì Ferrè, giornalista ed esperta di moda, cui è affidata la supervisione dell’evento, impeccabile e mordace firma del Corriere della Sera.

E dopo la Bridal Week l’attenzione si sposta alla blasonata Milano Fashion Week, in programma a Settembre ma già in preparazione.