Abbazia di Trisulti, domani il dibattito a Montecitorio

La Certosa di Trisulti

Domani, venerdi 25 gennaio nell’ Aula di Montecitorio il governo risponderà all’interpellanza urgente presentata dall’on. Fratoianni in merito all’aggiudicazione da parte dello Stato Italiano dell’ Abbazia di Trisulti (Collepardo – Frosinone) ad una Fondazione collegata ad ambienti cattolici conservatori con l’obiettivo dichiarato di farla diventare la vera e propria scuola  di formazione a livello europeo di Steve Bannon, e anche  in aperta polemica con l’attuale pontificato.

Il Ministero per i beni e le attività culturali a febbraio del 2018 ha firmato l’atto di affidamento della gestione della Certosa di Trisulti all’associazione «Dignitatis Humanae Institute» (DHI), ad un canone annuo pari a 100 mila euro per 19 anni.

I deputati di Leu – si legge nell’interpellanza urgente – chiedono al governo di disporre gli opportuni approfondimenti in modo da accertare se effettivamente il Dignitatis Humanae Institute disponga di tutti i requisiti previsti dal bando del Ministero per i beni e le attività culturali per la gestione della Certosa di Trisulti e, ove ravvisasse eventuali possibili profili d’illegittimità in tutto l’iter che ha portato all’assegnazione del bene, chiedono di  assumere le iniziative di competenza per la revoca dell’affidamento, segnalando i fatti ove ne sussistano i presupposti, all’autorità giudiziaria.

“Inoltre il Governo renda pubblico cosa Dhi ha dichiarato in sede di domanda di partecipazione, quali consistenti interventi il Dhi si sia impegnato ad eseguire e in quali tempi, il contenuto dell’offerta presentata al Ministero e il contenuto del contratto di servizio. Infine il  Governo chiarisca perché il requisito contenuto nel decreto ministeriale 6 ottobre 2015 – concessione in uso a privati di beni immobili del demanio culturale dello Stato – che prevedeva, oltre alla documentata esperienza nella gestione di almeno un immobile culturale, anche l’attestazione da parte della soprintendenza territorialmente competente di adeguata manutenzione e apertura alla pubblica fruizione, sia stato sostituito nell’avviso pubblico con la semplice autocertificazione.”