Cassino/Sora. Consorzi di bonifica e trasparenza, l’affondo di Coldiretti

Nessuno può più permettersi il… lusso di distrarsi o disimpegnarsi dagli obblighi sulla trasparenza amministrativa. Nemmeno i Consorzi di Bonifica”. Lo afferma Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio, commentando la notizia del ricorso al Tar della Conca di Sora e del Valle del Liri di Cassino contro la diffida della Regione Lazio – costretta infine a nominare commissari ad acta – a pubblicare sui rispettivi siti internet gli atti, le delibere, gli appalti e i provvedimenti amministrativi adottati dai presidenti e dai comitati esecutivi. “Ignoro i motivi – non intendo entrare nel merito – per i quali i due enti di bonifica abbiano manifestato ritrosia ad uniformarsi ad un imperativo di legge, ma prima ancora direi morale, introdotto per facilitare la consultazione e la conoscenza degli atti da parte dei contribuenti e di qualunque cittadino interessato a documentarsi. Le imprese agricole consorziate che pagano tributi e ruoli irrigui, versando ogni anno milioni di euro, hanno il diritto di conoscere come vengono spesi i soldi incassati e di verificare quanto le amministrazioni siano rigorose e attente alla corretta gestione delle finanze. A ben vedere – aggiunge Mattia – la pubblicazione degli atti on-line tutela gli stessi amministratori i quali possono così rendere trasparente il proprio operato, prevenendo le critiche ingenerose e le dietrologie infondate che nascono spesso dal populismo figlio della disinformazione. Informare in merito alle attività dell’ente che si amministra è un dovere morale ancor prima che giuridico. E la trasparenza è condizione che favorisce l’incontro tra amministratori e amministrati in un percorso di chiarezza e di scambio di conoscenze utile alla ottimale conduzione di qualsiasi ente pubblico o anche privato con finalità pubbliche. Chi omette di informare o spaccia per adempiuti obblighi invece inevasi non merita di amministrare. Coldiretti – conclude Mattia – è pronta ad intervenire per rimuovere ogni ostacolo alla trasparenza”.

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