Alatri. Illuminazione pubblica, Pizzuti: “Il comune affronti immediatamente il problema”

«Il tema dell’illuminazione pubblica sta diventando una questione seria e che merita rispetto e approfondimento. Dopo il mio recente intervento al Prefetto, scrive in una nota l’esponente della Lega Giuseppe Pizzuti, che ringrazio per la sensibilità, sulla difficoltà che i cittadini stanno riscontrando sull’intero territorio del Comune di Alatri e dopo la decisioni dell’Amministrazione di riaccendere alcuni punti luce in Via delle Cooperative a Mole Bisleti, la cosa purtroppo non basta e mi lascia basito per il comportamento discriminatorio che si sta adottando nel nostro Comune. Impensabile che ci siamo interi quartieri al buio da mesi senza che nessuno si interessi minimamente del problema. Nella sola zona di Mole Bisleti ci sono zone allo scuro, come via Campello e via S. Manno, le contrade di Pignano, la zona di Monte S.Marino, Collelavena, Colledoro e molte altre ancora. Insomma il problema è serio perché di mezzo c’è la sicurezza dei cittadini che viene percepita sempre meno cosi come percepisce sempre meno l’attenzione degli amministratori per i problemi del territorio. Non è questo il modo di fare politica perché dinnanzi alle difficoltà occorre organizzarsi e trovare la soluzione più efficiente per garantire a tutti un pezzettino di diritti e sicurezza. Capiamo che il nostro Comune sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia ma non possono essere, di certo, i cittadini a dover ripagare le colpe di altri. Nel nostro Comune non si è mai ragionato seriamente su un progetto alternativo alle classiche fonti energetiche, non abbiamo mai predisposto un piano di riconversione della palificazione e né tantomeno ci si è posti il problema che la gente, pagando le tasse, potesse rimanere senza quei servizi che sono essenziali e che lo Stato, in questo caso il Comune, dovrebbe a loro garantire. La comprensione per il problema economico del nostro Comune, conclude Pizzuti, è massima ma l’appello che faccio è quello di trovare una soluzione immediata per garantire equità ed omogeneità per la prestazione del servizio. Cittadini di serie A o serie B non interessano a nessuno, la sicurezza è un bene di tutti.»