Alatri. La Lega chiede l’eliminazione della Cosap

Continua ad interessare il caso delle cartelle di pagamento a seguito degli accertamenti sugli anni 2013-2017 per il Canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche e sulla pubblicità.
Orbene, scrivono in una nota i rappresentanti della Lega di Alatri,  nonostante l’odioso balzello che colpisce ancora una volta i cittadini di Alatri per colpa di un’amministrazione poco attenta e distante dai cittadini, ci duole sottolineare che l’unica possibilità che la popolazione ha, per contrastare questa ondata di cartelle, è quella di provvedere, per tramite di un professionista, ad un controllo specifico degli importi in merito alla determinazione delle tariffe a norma dell’art. 21 del regolamento comunale.
La semplice richiesta di “riesame per autotutela”, non basta però a concludere l’iter accertativo della cartella in quanto il cittadino non fa altro che segnalare all’amministrazione, in questo caso la TreEsse, l’errore in cui essa è caduta, sollecitandola a riconsiderare la legittimità del proprio atto ed, eventualmente, ad annullarlo. Si chiede, si legge,  di capire se effettivamente l’importo richiesto corrisponde al vero o no. Ovviamente, la presentazione di una richiesta in autotutela non garantisce l’accoglimento dell’istanza stessa, né sospende i termini del ricorso al giudice e questo
aspetto è di fondamentale importanza, in quanto una volta decorsi i 60 giorni di tempo, il concessionario è costretto ad inviare un’ingiunzione fiscale, pagamento in un’unica rata dell’importo maggiorato dagli interessi, che nel giro di 30 giorni diventa esecutivo attivando le relative procedure.
Fatta questa doverosa premessa ci tenevamo a proporre all’amministrazione comunale, proprio per rimediare a questo errore e a questo incombente, l’eliminazione del canone sull’occupazione
delle aree pubbliche. Il Sindaco e l’intera amministrazione dovrebbero sentire l’onere di rimediare a questo errore proponendo l’eliminazione di questo odioso balzello che molti enti hanno già
cancellato proprio perché iniquo ed ininfluente. Ci risulta che, conclude la nota, l’importo iscritto in bilancio sia di modico valore (difficilmente impatterebbe sui saldi strutturali) e proprio per questo occorre un segnale nei confronti della cittadinanza, un segnale anche per riaccreditare quella fiducia nella politica che purtroppo è venuta meno. Maggioranza e opposizione, insieme, possono trovare un
punto di incontro sul tema! Magari iniziando progressivamente, eliminando le prime due tipologie di cui all’Art. 23 del regolamento comunale: passi carrabili e occupazione di spazi pubblici con
cartelloni o altri mezzi pubblicitari, anche perché i servizi resi dal Comune sono sempre meno e non si capisce perché si è tenuti a contribuire sempre di più!

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