Amaseno – Dopo sedici mesi torna l’acqua potabile

di Marco Bravo

Ben sedici mesi di pazienza per tornare ad utilizzare l’acqua potabile in casa, semplicemente aprendo il rubinetto. Soltanto lo scorso 23 ottobre, infatti, è stata revocata l’ordinanza n.26 del 20 giugno 2017, rettificata dall’ordinanza n.27 del 21 giugno 2017, con la quale si vietava l’uso dell’acqua distribuita dal pubblico acquedotto per scopi potabili. Da allora, era cominciato per i cittadini di Amaseno il calvario del rifornimento con le autobotti o presso i punti acqua sistemati e riforniti in cinque punti del paese dal gestore del servizio idrico integrato in Ato4, Acqualatina spa. Adesso, finalmente, la sorgente principale del paese, quella di Fontana Grande, ha ripreso a rifornire il serbatoio della Torricella, garantendo acqua potabile. Ma non a tutto il paese, perché non sufficiente. Restano escluse, quindi per loro permane ancora il divieto dell’uso dell’acqua a scopo potabile, alcune aree periferiche: la parte alta della zona Ardinelli, le località Campo Formicone, Capodacqua, Colle Alto, Selvina e la fascia alta della zona degli Schiavoni. La nuova ordinanza a firma del sindaco Antonio Como, la n.51 del 23 ottobre 2018, revoca infatti solo parzialmente le precedenti ordinanze prima citate, vista la necessità di continuare a rifornire alcune zone del paese con l’acqua prelevata dai pozzi di Capo d’acqua, mai dichiarata potabile. Pertanto diverse case e diverse attività continuano a subire i disagi di quella che il primo cittadino aveva definito la più grave crisi idrica degli ultimi cento anni e per la quale, comunque, sono state messe in campo grosse risorse economiche. Adesso si spera che venga messa in funzione la neo condotta che collega Amaseno alla centrale di Fiumicello, realizzata da Acqualatina con fondi regionali, che potrà rifornire di acqua potabile le zone ancora interdette, sfruttando un altro serbatoio, quello di San Silvestro. Lavoro che, in realtà, doveva essere ultimato entro lo scorso 30 giugno, insieme al campo pozzi di Don Chei, ancora non realizzato.