Amaseno – Prime misure contro la carenza idrica

di Marco Bravo

Sono cominciate mercoledì 5 settembre le operazioni per il lavaggio della condotta realizzata da Acqualatina spa, che collega Amaseno alla centrale di Fiumicello, in territorio di Prossedi. Una buona notizia che fa ben sperare sulla soluzione definitiva alla grande crisi idrica cominciata la scorsa estate e che, ancora adesso, continua a creare disagi ai cittadini per la non potabilità dell’acqua. Sebbene il cronoprogramma dei lavori prevedesse l’ultimazione dei lavori alla data del 30 giugno scorso. Un po’ di ritardo può anche essere tollerato, tutti riconoscono il grande sforzo compiuto dal gestore e dall’amministrazione comunale, sindaco Como in testa, ma anche dalla Regione Lazio, per far fronte ad una carenza idrica di portata storica, la peggiore almeno degli ultimi cento anni. Fra qualche giorno, però, tutto dovrebbe essere superato, perché la centrale di Fiumicello, grazie alla nuova condotta appena ultimata ed in fase di spurgo, è in grado di garantire acqua di buona qualità al paese, in caso di bisogno. Certo, perché Amaseno comunque ha le sue fonti di approvvigionamento, a cominciare da Fontana Grande, che riprenderanno anch’esse a fornire acqua potabile. Non solo, perché, proprio per dare una risposta definitiva e duratura anche alle emergenze idriche future, Acqualatina sta realizzando un campo pozzi in località Don Chei, a servizio del paese, ma a questo punto anche di tutto il distretto legato alla centrale di Fiumicello. Il collegamento di Amaseno a questo centro, infatti, segna la fine del suo isolamento dal punto di vista idrico. Amaseno, proprio per l’abbondanza di sorgenti, era sempre stato visto e gestito come un paese autonomo, con una rete chiusa verso l’esterno. Da ora in poi non sarà più così, sarà inserito in un sistema idrico aperto e dinamico in cui si metteranno a disposizione tutte le risorse disponibili dei paesi aderenti, vale a dire Amaseno, Villa Santo Stefano, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Priverno, con l’intenzione di creare un sub ambito, quello dei Lepini, più facilmente gestibile per affinità territoriali. Intanto si aspetta di inaugurare la nuova linea. Lunedì in municipio, ad Amaseno, l’incontro tra sindaco e responsabili di Acqualaina, per fare il punto della situazione.