Anagni. Rifiuti, i sindaci chiedono di rendere operativo il Sin della Valle del Sacco

Il coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco, di cui fanno parte venti Comuni delle province di Frosinone e Roma, esprime forte preoccupazione in merito alla riattivazione degli impianti di Colleferro per risolvere il problema della gestione dei rifiuti della Capitale. Il gruppo, coordinato dal sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, dichiara: <Siamo vicini al sindaco Sanna, alla città di Colleferro e ai suoi cittadini, perché Colleferro è la Valle del Sacco e questa Valle ormai è un solo unico territorio, cosciente del danno che gli è stato inferto nel passato, fermo nel tutelare con una sola voce il suo ambiente e i suoi cittadini, unito nell’impegno per salvaguardare e promuovere una terra antica, nobile e ricca di risorse.

Al Ministero dell’ambiente chiediamo di rendere immediatamente operativo il Sin della Valle del Sacco, procedendo alle fasi di indagine, bonifica e risanamento che devono avere la priorità su tutte le altre ipotesi di utilizzazione ambientale del territorio. Alla Regione chiediamo un incontro urgente e un tavolo permanente per una corretta pianificazione nella gestione dei rifiuti, onde evitare che questo martoriato territorio diventi la soluzione per le carenze e le inefficienze degli altri. Alla sindaca di Roma chiediamo autentica solidarietà, che sinora è mancata, e coerenza con quanto sempre dichiarato, perché il peso di una metropoli non schiacci tante comunità che non hanno alcune colpa se non quella di tentare di tutelare le dignità e la vivibilità del proprio territorio.

Non possiamo non essere preoccupati per quanto sta accadendo, perché non vorremmo mai che sia l’inizio di un’operazione politico-amministrativa che parta come sempre dalla città di Roma a danno di una periferia spesso umiliata. La corretta ed efficace gestione dei rifiuti è la scommessa ambientale del futuro, ma va condivisa da tutti e non deve penalizzare chi, da molto tempo, ha investito con impegno e responsabilità in questo>.

 

Cinzia Cerroni
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