Frosinone. Piano rifiuti, la Provincia mette a disposizione la documentazione

La Regione Lazio, al fine di procedere all’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti e facendo seguito all’approvazione della Delibera di Giunta regionale n. 199 dello scorso 22 aprile, ha richiesto alle Province e alla Città Metropolitana di Roma Capitale di indicare le zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento rifiuti.

La Provincia di Frosinone, attraverso l’Unità di progetto Edilizia scolastica e Pianificazione Territoriale, in data odierna ha provveduto a pubblicare sul sito istituzionale dell’Ente (www.provincia.fr.it) la documentazione ricognitiva in ottemperanza a quanto prevede la normativa e a darne comunicazione a tutti i Comuni del territorio,.

La documentazione per l’individuazione delle zone in oggetto, così come previsto dall’articolo 197 del Dlgs 152/2006, fa riferimento alle previsioni del vigente Piano Territoriale Provinciale Generale, approvato con DGR n. 71/2007 e in ogni caso da aggiornare ai principi stabiliti dalla DGR 199/2016 e risulta così composta:

– Piano Territoriale Paesistico Regionale – PTPR – Tavole B “Beni Paesaggistici”;

– Piano territoriale Provinciale Generale – PTPG – Tavole Sad 3 “Sistema Ambientale – Difesa e Sicurezza del Territorio, Vulnerabilità connessa alle cave ed agli impianti di smaltimento rifiuti; Tavole SAN 3 “Sistema Ambientale: Valori naturalistici e tutela ecologica, valori naturalistici”

– Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino del fiume Liri, Garigliano e  Volturno – Carta delle fasce fluviali, Rischio idraulico. Tavole LG.

Le Amministrazioni comunali avranno tempo fino al prossimo 5 settembre per produrre, nell’ottica di un percorso di condivisione e di concertazione, tutte le osservazioni che riterranno di dover presentare.

Una volta ricevute le osservazioni dei Comuni, la Provincia inoltrerà l’intera documentazione alla Regione Lazio cui spetterà l’individuazione dei siti, nel rispetto della tempistica indicata che scadrà nel prossimo mese di settembre.

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