Frosinone. Sforamento da polveri sottili, l’Arpa conferma: “Situazione critica”

Sforamento da polveri sottili: le situazioni più critiche in tutta la Regione Lazio, sia nelle zone urbane da traffico e industriali (UT), sia nelle zone urbane di fondo (UB), che in quelle rurali (RB), si registrano nella provincia di Frosinone e in quella di Roma, prendendo in considerazione gli anni che vanno dal 2013 fino al 2017. Lo attestano i dati dell’Arpa Lazio, agenzia regionale per l’ambiente.

Ciò è determinato in Ciociaria, fa sapere il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia,  Danilo Magliocchetti,  dalla “coesistenza di particolari condizioni micrometeorologiche, di insediamenti produttivi, di traffico e di riscaldamento in una zona con orografia complessa quale la Valle del Sacco”.

Il numero medio di superamenti del valore limite giornaliero per Provincia vede quella di Frosinone nettamente al di sopra di tutte le altre,  con addirittura oltre 50 per il territorio ciociaro, mentre quello di Roma, che è secondo, con tutto il traffico è appena al di sopra dei 20.

“E’ chiaro – osserva Magliocchetti – che una simile situazione di così gravi valori di PM10, non può non destare attenzione e preoccupazione in provincia di Frosinone, sia per l’impatto del traffico veicolare sull’ambiente, sia per la persistente criticità della Valle del Sacco, che è ben lontana dall’essere stata superata, sia per l’incidenza delle PM10 sulla patologie tumorali. Una circostanza che sembra ancora non aver sufficientemente sollecitato le coscienze di tutti”.

 

Cinzia Cerroni
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