Anagni – Un nuovo Pronto soccorso all’Anticolana

L'Ospedale di Anagni

di Rossella Rossi

La questione sanità resta al centro del dibattito pubblico di Anagni e dei paesi limitrofi. Il sindaco Daniele Natalia interviene nuovamente sulla vicenda ricordando quali siano le priorità e lancia una proposta alla Regione Lazio: «Nell’augurare buon ferragosto ai rappresentanti regionali, colgo l’occasione per lanciare un appello al presidente Zingaretti, all’assessore D’Amato, al consigliere Buschini ed agli altri organi preposti a trattare la questione sanità: rammento che bisogna dar seguito alle legittime istanze dell’area nord della Provincia che attorno ad Anagni si è raggruppata. Bisogna garantire – rimarca Natalia – un’assistenza sanitaria per il trattamento delle emergenze/urgenze nell’area e dicendo questo credo di interpretare il pensiero dei colleghi sindaci riuniti in coordinamento». Si sono susseguiti infatti nel corso dell’ultimo periodo episodi gravi di impossibilità di assistere cittadini in difficoltà, costretti poi a recarsi al Pronto soccorso di Frosinone con il conseguente aggravio delle interminabili code in attesa. Continua Natalia: «E’ arrivato il tempo di unirsi e portare avanti una battaglia per il territorio, seguendo l’esempio virtuoso della mobilitazione dei comitati spontanei e della manifestazione dello scorso 2 agosto ad Anagni. Ribadiamo che il PPI o qualsiasi altra formula atta a garantire il trattamento delle emergenze/urgenze deve essere garantita al nostro territorio. La riapertura del PPI è infatti solo il primo passo per la ristrutturazione totale del nostro sistema sanitario locale». Poiché è stato posta dalla Regione la questione di una inidoneità dell’ex ospedale di Anagni ad ospitare un moderno pronto soccorso, il sindaco Daniele Natalia lancia una proposta da tenere in considerazione: «C’è la mia disponibilità, come già ribadito più volte, ad individuare un’area in zona Anticolana – baricentrica rispetto a comuni vicini, autostrada e zona industriale – per la creazione di un nuovo pronto soccorso. L’unico obiettivo del comprensorio, tanto del coordinamento dei sindaci quanto dei comitati civici, è quello di riavere il pronto soccorso e quindi di vedere rispettato il proprio diritto alla salute».