Colleferro. Rifiuti, Sanna a muso duro contro la Raggi

In questi giorni si fa una gran parlare del passato e del futuro impiantistico della città di Colleferro e del suo territorio. In Regione è stato presentato il progetto alternativo agli inceneritori del Lazio. Il famoso compound, un impianto di recupero di materia e che non brucia nulla.

Niente più “combustibile” per inceneritori, solo uno scarto di non più del 5% da mandare in discarica, al massimo 11mila tonnellate l’anno. Il progetto per il post Colleferro c’è: l’impianto del futuro immaginato da Lazio Ambiente, partecipata regionale che gestisce il sito che a metà gennaio chiuderà, ha pensato a una soluzione ultra tecnologica.

“Un passo avanti sicuramente verso l’economia circolare commenta il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che, però, ci corre l’obbligo di ricordare, così come abbiamo fatto con le nostre osservazioni al Piano Rifiuti Regionale (tutte accolte), che quell’impianto non potrà mai essere al servizio di Roma a meno che Roma non se lo faccia a Roma! Occorre un serio percorso di condivisione delle tecnologie da adottare: su questo saremo costruttivi ma intransigenti e non accetteremo scelte non concordate con gli abitanti del territorio ed i Sindaci ed i consigli comunali che lo rappresentano”.

Lo stesso messaggio il primo cittadino colleferino lo rivolge alla Sindaca Raggi. “La nostra discarica ha praticamente esaurito le volumetrie e se pensa di guadagnare 2 mesi di tempo sulla nostra pelle sbaglia di grosso. Avrebbe dovuto passare quest’anno, nel quale la nostra discarica era aperta con una data di chiusura scritta nero su bianco e nota a tutti (anche a lei), a pianificare un piano operativo per la sua città senza continui rimandi e nascondini vari. La città di Roma versa in uno stato di difficoltà ma facciamo appello alla sua serietà istituzionale perché non pensi di risolvere il problema vessando la nostra comunità senza prendere decisioni”.

Il sindaco Sanna annuncia  che il 16 Gennaio 2020 ci sarà una cerimonia istituzionale di chiusura di Colle Fagiolara a cui tutto il territorio è invitato.

Cinzia Cerroni