Frosinone. Record negativo per la prevenzione dei tumori

Record negativo per la provincia di Frosinone. E’ molto bassa, infatti, la percentuale delle donne e degli uomini che si sottopongono allo screening per la prevenzione di alcuni tumori. A darne notizia il consigliere comunale e provinciale Danilo Magliocchetti.

Il sistema sanitario regionale del Lazio ha attivato opportunamente, da qualche tempo, il programma screening per la prevenzione dei tumori della mammella e del programma di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero e del colon retto. Si tratta di strumenti efficaci per identificare precocemente e contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore attraverso tre programmi di screening: lo screening per la prevenzione dei tumori della mammella (donne nella fascia di età 50/69 anni), esteso fino a 74 anni con accesso spontaneo; lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (donne nella fascia di età 25/64 anni); lo screening per la prevenzione dei tumori del colon retto (uomini e donne nella fascia di età 50/74 anni).

Per quanto riguarda le attività di screening oncologici della ASL di Frosinone, numeri oggettivi alla mano, quindi non suscettibili di interpretazioni, si può senz’altro affermare che, per lo screening del tumore alla mammella, siamo praticamente prossimi al raggiungimento degli obiettivi e quindi degli standard richiesti dalla Regione, mentre sia per quanto riguarda lo screening del colon retto che del collo dell’utero, pur in presenza di numeri sicuramente in crescita positiva dal 2014 al 2016, sia in termini di inviti che di test, siamo comunque ben al di sotto degli standard richiesti, e questo non va bene. Perché nel campo oncologico effettuare diagnosi precoci è fondamentale per aumentare molta efficacia delle cure e conseguentemente le possibilità di guarigione. Per questo è indispensabile che la locale ASL dia un forte impulso alle attività di screening oncologici di queste due specifiche patologie.