Frosinone. Case popolari, i criteri per riscattarle

La giunta comunale, nell’ultima seduta di mercoledì scorso, ha adottato gli atti ulteriori per permettere i piani di riscatto agli inquilini degli alloggi di edilizia economica e convenzionata, nei quartieri dove insistono le cooperative edilizie presenti sul territorio.

Istituito un gruppo di lavoro, a cui parteciperanno i professionisti locali, per la predisposizione degli schemi di convenzione, per il calcolo del prezzo di cessione, per la redazione delle stime del valore dei singoli comparti nei quartieri interessati. A questo scopo, la città è stata suddivisa nelle quattro zone di riferimento sulle quali insistono immobili interessati dall’acquisizione da parte degli inquilini, rispettivamente nei quartieri di Selva Piana, Cavoni, corso Lazio-via America Latina, de Matthaeis.

Nella stima e quantificazione del valore della indennità di trasformazione, si terrà conto, come già avvenuto per alcuni quartieri della Capitale, del periodo di realizzazione degli edifici e dei comparti, della presenza di infrastrutture viarie e dei servizi, primari e secondari.

Con questa soluzione, sarà possibile acquisire la piena proprietà degli immobili da parte degli inquilini, nel caso in cui vogliano accedere alle relative procedure, con indubbi vantaggi sotto il profilo delle successioni e donazioni, oltre che in ordine alla possibilità di stipulare mutui o ricorrere alle garanzie ipotecarie, derivanti dall’acquisizione dello stesso diritto di proprietà.

“Era opportuno dopo tanti anni – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – liberalizzare il diritto di proprietà dei titolari degli immobili che, fino ad oggi, avevano la titolarità soltanto del diritto di superficie. Le famiglie e i singoli hanno stipulato mutui e fatto sacrifici rilevanti. Ora potranno valorizzare gli investimenti contratti e pianificare, con maggiore serenità, il proprio futuro”.

Cinzia Cerroni