Frosinone. Ex discarica di Via le Lame, il ministero dell’ambiente risponde all’interrogazione di Fontana (M5S)

Proseguono le attività del Ministero dell’Ambiente per quanto concerne la bonifica della ex discarica di via le lame a Frosinone. L’area, insieme ai terreni circostanti, è oggetto di particolari attenzioni nel Sito di Interesse Nazionale ai fini di bonifica (SIN) della valle del Fiume Sacco, e a seguito della conclusione della fase di caratterizzazione si procederà con la definizione  di  un  cronoprogramma  di  dettaglio  a  completamento  delle  fasi  procedurali previste dal Testo Unico Ambientale. L’obiettivo, scrive Ilaria Fontana, capogruppo m5s all’ambiente, lavori pubblici e territorio, sarà quello di completare gli interventi entro la data del 31 dicembre 2023, in virtù della necessità di un ulteriore periodo di mesi 24 rispetto alla bonifica del resto del SIN legato a singole specificità presenti nella ex discarica.
Rispondendo ad una mia interrogazione, il Ministero dell’Ambiente ha specificato che per quanto concerne la verifica dell’attuale stato delle acque sotterranee nella  “fascia  di  terreno  interposta  tra  l’ex  discarica  Le  Lame  e  il  Fiume  Sacco”  e  “Ex Discarica  di  Loc.  Le  Lame”,  l’Agenzia Regionale del Lazio per la Protezione dell’Ambiente si  è già  resa disponibile  a  svolgere  i  campionamenti  richiesti  rimanendo  in  attesa  dell’ultimazione  da parte  del  Comune  di  Frosinone  delle  azioni  di  pulizia  delle  aree.
Entro ottobre è infine atteso il completamento della prima parte dell’accordo di programma sottoscritto a marzo 2019 tra Ministero e Regione Lazio, al fine di procedere con la caratterizzazione dei siti oggetto di bonifica.
La Regione ha attualmente messo già a bilancio i fondi erogati dal Ministero, questo step sarà fondamentale per l’avvio dei primi bandi di gara.
Come sempre, conclude la Fontana, farò tutto ciò che è nelle mie prerogative affinché l’attenzione sia sempre massima e affinché si risolva nel più breve tempo possibile perché i cittadini non possono più aspettare.
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