Frosinone. Ospedale, la FP CGIL lancia un nuovo asset organizzativo del DEA

 

La situazione di disagio e le criticità del DEA del Fabrizio Spaziani, ma anche degli altri Pronti Soccorso della provincia, continuano ad aggravarsi giorno dopo giorno. La FP CGIL lancia un nuovo asset organizzativo per migliorarne il funzionamento. “Come abbiamo detto da sempre l’utilizzo dei medici generici, all’interno delle strutture ospedaliere, è solo un intervento tampone ma, nel lungo periodo, la situazione necessita di interventi strutturali ben diversi”, si legge in una nota. “Come FP CGIL abbiamo più volte sottolineato come il DEA dello Spaziani presenti una grave carenza di organico sia come personale medico che come personale infermieristico. Ad oggi, malgrado ci sia una prima presa d’atto nel Piano Triennale del Fabbisogno dell’Azienda, ancora non si intravede una soluzione a ciò.” Oltre a denunciare quotidianamente questi disservizi, attraverso il Segretario della FP CGIL Medici di Frosinone Latina Dott. Virgilio De Balsis ed il Segretario Generale FP CGIL Frosinone Latina Giancarlo Cenciarelli, la FP CGIL trasmetterà oggi, alla Direzione Aziendale della ASL di Frosinone, la propria proposta di riorganizzazione del DEA dello Spaziani. “È necessario, prima di tutto, procedere a potenziare la dotazione organica del reparto. Ricordiamo all’Azienda che, ad aggravare la situazione, a breve, anche per effetto della finestra “quota 100” si potrebbe assistere ad un vero e proprio esodo di personale. Infatti da quanto risulta a questa O.S., sono circa 500 i dipendenti con età superiore ai 62 anni, quindi potenzialmente interessati al prepensionamento. A tale carenza va data risposta, assumendo personale e non ricorrendo a collaborazioni con utilizzo di Partite IVA. È necessario ampliare gli spazi a disposizione del DEA e degli altri reparti, a tal proposito la FP CGIL propone di riconvertire ad uso dell’Ospedale i locali e le volumetrie della “Palazzina Q”, lo stabile che in passato occupava gli ambulatori e che oggi è in gran parte deserto. Con costi limitati si otterrebbero quei locali di cui ha tanto bisogno l’Ospedale, spostando alcuni reparti ed ampliando i reparti più in sofferenza. È necessario anche cambiare l’approccio organizzativo della presa in carico e gestione degli utenti del DEA. Sono molte le ASL, anche nella Regione Lazio, che hanno implementato il modello organizzativo che prevede le “fast track” ed il modello “See and Treat”. Nello specifico si snellisce il funzionamento del P.S. attraverso l’attivazione di percorsi dedicati e, in taluni specifici casi (determinati sulla base di protocolli ben definiti) i pazienti vengono trattati direttamente dal personale infermieristico con l’ausilio dello specialista. Sarebbe una rivoluzione copernicana rispetto al modello oggi in uso nel DEA dello Spaziani. Il nuovo modello, oltre ad avere un benefico risvolto sulle attese degli utenti, porterebbe anche ad un beneficio in termini di sicurezza per gli operatori e per i pazienti. Non è difficile spiegare come aumenterebbe la sicurezza di pazienti pediatrici o ginecologici, se il loro percorso, in caso di emergenza, fosse ben distinto e differenziato da eventuali utenti in stato di ebbrezza o psichiatrici. L’attivazione di un modello con “fast track” e “See and Treat” andrebbe supportato da un’attività formativa specifica, riguardante i nuovi protocolli d’intervento, ma non si tratterebbe di una novità assoluta nel panorama sanitario, ma bensì sarebbe l’allineamento della ASL di Frosinone con le tante buone pratiche che già sono in essere nel servizio pubblico nazionale.

Cinzia Cerroni