Lago di Caterno. Legambiente – Azienda Speciale, è scontro

L’impegno costante dei volontari del circolo Legambiente Fiuggi e della società Enel Green Power, in tema di salvaguardia e tutela dell’ambiente, sta dando i propri frutti.

Infatti, grazie all’accordo sottoscritto tra le due realtà che operano direttamente nella Riserva Naturale del Lago di Canterno,  quest’anno si sono create le condizioni ideali per la riproduzione della fauna ittica e acquatica; la zona umida ospita attualmente centinaia di uccelli acquatici e “possiamo dire – sottolinea il presidente del circolo Legambiente Fiuggi Enzo Pirazzi – che mai come quest’anno la salvaguardia ambientale è stata rispettata”. In tutta Italia le zone umide vivono le proprie criticità soprattutto nei periodi estivi considerate le condizioni meteorologiche e, quindi, la scarsità delle piogge. “Grazie all’accordo che abbiamo raggiunto come Legambiente con la società Enel, da quest’anno la Riserva Naturale di Canterno – ha aggiunto Enzo Pirazzi – si arricchisce della zona umida per la riproduzione delle specie acquatiche e per la sopravvivenza delle stesse”. Dunque, un’area che sta riscoprendo senza ombra di dubbio le proprie bellezze. A riguardo, lo stesso Pirazzi ha tenuto a sottolineare come “i miglioramenti derivanti dagli interventi di manutenzione ordinaria delle zone fruibili è dovuta al cambio di gestione della Riserva. Grazie al Parco degli Ausoni e Lago di Fondi stiamo recuperando il giusto valore ambientale di questa paradiso”. Ma non mancano di certo le polemiche. Nel mirino di Legambiente è finita l’Azienda Speciale. “Pur non gestendo e neanche collaborando alla “vita” della Riserva continua a percepire 50 mila euro l’anno. A che scopo? Per quali finalità? I lavoratori della stessa Azienda Speciale – si interroga Pirazzi – che ruoli e che mansioni svolgono? Possibile che nessuno si domanda per quale motivo questo carrozzone non viene smantellato, considerato che operativamente non svolgerebbero alcuna attività? Una sede e delle attrezzature acquistate con soldi pubblici per quale motivo non dovrebbero essere utilizzate e messe a disposizione della nuova gestione? Per quale motivo le due aziende che gestiscono le due strutture commerciali pubbliche, realizzate con i soldi anche nostri, dovevano ottemperare alla manutenzione della pista ciclo-pedonale e non lo fanno?   Infine l’appello del presidente di Legambiente Fiuggi Enzo Pirazzi: “Tutte queste denunce raggiungeranno mai i tavoli competenti di Provincia e Regione?”.   

Cinzia Cerroni