Legambiente Terracina a difesa della Posidonia Oceanica

Nei giorni scorsi il gruppo subacqueo del Circolo Legambiente di Terracina con il contributo attivo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Terracina ha dato inizio ad un progetto per la salvaguardia dei Siti di Importanza Comunitaria marini di Terracina. Un progetto di monitoraggio che nasce anche dagli approfondimenti fatti riguardanti i due importanti SIC per la protezione delle praterie di Posidonia Oceanica nel territorio terracinese, in occasione del contrasto agli impianti di mitilicoltura che per ora sembrano sventati. L’attività di monitoraggio e raccolta dei rifiuti plastici riguarda i Fondali tra Terracina e Lago Lungo che occupa una superficie di 2182 ettari ed interessa i Comuni di Terracina, Fondi e Sperlonga. Nei fondali del SIC sono presenti 1459 ettari di Posidonia Oceanica, 7 ettari di habitat ed è presente la Pinna Nobilis specie protetta dalla direttiva Habitat. Il Circolo Legambiente Terracina aveva già definito ed inviato alla Regione Lazio – già a settembre 2016- un articolato documento che integrava la bozza predisposta dalla Regione di misure di conservazione e gli indirizzi di gestione dei due SIC ricadenti nel territorio del comune di Terracina: quello tra Capo Circeo e Terracina” e il già citato Terracina e Lago Lungo. Una bozza estesa poi a tutti gli altri SIC marini del Lazio.
La presenza di Posidonia Oceanica in salute è un indice accurato della qualità ambientale marina e la Posidonia Oceanica di Terracina sembra godere di buona salute almeno ad una prima analisi, che verrà poi ulteriormente raffinata con il supporto del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” dell’ITS A. Bianchini. La Posidonia vive tra 1 e 30 metri di profondità, eccezionalmente e solo in acque molto limpide fino ai 40 metri e può sopportare temperature comprese fra i 10 e i 28 gradi.
È una pianta che difficilmente si trova nei pressi di foci di fiumi o nelle lagune.
La Posidonia Oceanica è la specie vegetale più diffusa nel Mediterraneo, e svolge funzioni vitali per il funzionamento degli ecosistemi, per la tutela delle coste e degli ambienti marini, ma ad oggi è in costante diminuzione soprattutto a causa di fenomeni naturali, di una cattiva gestione della fascia costiera e delle diverse e forti pressioni antropiche come ancoraggi, pesca a strascico, opere portuali, installazione di cavi e condotte sottomarine.
Per questo il progetto europeo Life “Seposso” di cui Ispra è capofila, introduce il “trapianto” della posidonia per compensare i danni. Anche a Terracina verrà analizzato lo stato di salute della Posidonia, ripulendo dai rifiuti plastici le praterie e contribuire alla diffusione della conoscenza di quest’importantissimo e raro tesoro sommerso, di cui è ricca la città. Il progetto è coordinato dai consiglieri del Circolo Marco Finucci e Piergiorgio Trillo’, con il supporto del sub Stefano De Prosperis.