Montecassino. Il volontariato della Croce Rossa inteso come “dono”

“Dalla pelle all’anima” è il nome della conferenza tenutasi sabato mattina nella splendida cornice dell’Abbazia di Montecassino, messa a disposizione per l’occasione dall’abate Dom Donato Ogliari. L’incontro, ideato dall’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Frosinone, è stato organizzato insieme al Comitato di Frosinone in collaborazione con quello di Cassino. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Città di Cassino e dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Al centro dell’incontro il tema del volontariato inteso come “dono”. Essere un volontario, infatti, significa donarsi agli altri e proprio questo è ciò che persegue la Croce Rossa. Nel corso della giornata di studi sorella Elide Pro, ispettrice del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Frosinone, e sorella Fabiola Meleo, viceispettrice nazionale delle Infermiere Volontarie, hanno rimarcato il ruolo avuto nel corso degli anni dalle “crocerossine”, in particolare, durante gli eventi bellici. Eventi bellici che hanno funestato Montecassino e tutto il Cassinate durante la Seconda Guerra Mondiale: a questo proposito è stato, poi, proposto il percorso di rinascita intrapreso da questo territorio al termine del conflitto. Tante le persone che hanno ascoltato gli interventi dei relatori, compresi moltissimi studenti: per loro si è trattato di fare la scoperta di temi di cui si parla sempre troppo poco.

Una mattinata, dunque, proficua quella di sabato, resa possibile dall’impegno dei volontari del Comitato di Frosinone della Croce Rossa in collaborazione con quelli del Comitato di Cassino, guidati rispettivamente da Pia Cigliana e Domenico D’Amore.

 

Cinzia Cerroni
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