Roccasecca. Sospeso il servizio alla discarica di Cerreto, il sindaco esulta… il presidente della Saf si appella alla Regione

Sopraelevazione della discarica di Cerreto a Roccasecca: la richiesta di riesame del decreto cautelare presentata dalla Regione Lazio non è stata accolta.
La Regione Lazio ha presentato al TAR di Roma un’istanza di riesame del decreto cautelare con il quale erano stati sospesi tutti gli atti autorizzativi.
L’amministrazione regionale ha chiesto la revoca della sospensione motivandola con l’insorgere di “una situazione di emergenza assoluta, straordinaria, eccezionale, legata all’impossibilità di conferire, da parte di una serie di Comuni  gli scarti dei rifiuti urbani indifferenziati, dalle prossime 24 ore”; e di una “potenziale,catastrofica, condizione”;“almeno 700 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti dalla sola città di Roma non potranno essere raccolte e stoccate in alcun sito (e, quindi, rimarranno ad accumularsi negli appositi cassonetti collocati sulle strade cittadine), con innegabile rapido accumulo man mano che i giorni passano”;”una vera e propria tragedia”. Questo scrive la Regione.
Il Tar non ha accolto l’istanza della Regione Lazio ed ha fissato l’audizione delle parti per il giorno 05 aprile p.v. ore 10.00. il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco esulta:”Il Comune di Roccasecca sarà ovviamente presente per continuare a difendere questo territorio”.
La Mad sospende il servizio presso la discarica. Di qui l’appello alla Regione da parte della Saf di Colfelice con una lettera del presidente Lucio Migliorelli. 

Questo il contenuto: 

“Gli effetti della sospensione del servizio comunicata dalla Mad srl, gestore della discarica di Roccasecca, si riverberano anche sull’attività della Saf spa e dunque, nella sua interezza, sul ciclo di gestione integrata dei rifiuti dei 91 comuni della provincia di Frosinone”. Lo scrive Lucio Migliorelli, presidente della Saf spa, nella lettera inviata al presidente della Regione Lazio, all’assessore regionale Massimiliano Valeriani, ai sindaci dei 91 comuni ciociari, al Prefetto e al Presidente della Provincia. Come noto, l’impianto Mad funge da discarica di servizio rispetto all’impianto di trattamento di Colfelice, essendo la prima destinata ad accogliere i sovvalli – ossia le frazioni non recuperabili dei rifiuti solidi urbani – prodotti dal secondo. “È evidente – rileva Migliorelli – che la sospensione dell’attività della discarica è suscettibile di generare inevitabili disservizi almeno fino al prossimo 16 aprile, giorno dell’udienza di merito presso il Tar Lazio e una situazione di concreta, effettiva emergenza qualora il Tribunale confermasse il provvedimento adottato all’esito dell’udienza cautelare, perché verrebbe a mancare il principale sbocco per lo smaltimento dei sovvalli prodotti nell’impianto di Colfelice”. Nel frattempo Saf spa si è comunque attivata nella ricerca di soluzioni operative utili a fronteggiare ogni ipotesi di scenario, tanto da avere già acquisito disponibilità a conferire una parte dei sovvalli presso la discarica di Colleferro, di titolarità di Lazio Ambiente spa con, tuttavia, ulteriori costi di smaltimento e trasporto a carico dei Comuni soci. “È comunque doveroso rilevare – aggiunge Migliorelli – che i volumi conferibili presso la struttura di Colleferro, pur con riferimento ai soli quantitativi di rifiuti prodotti in provincia di Frosinone, sono inferiori ai fabbisogni di Saf spa, per cui è urgente individuare nuovi siti presso i quali inviare i rifiuti non recuperabili”. “Auspichiamo, a prescindere da ogni valutazione legata ad una contingenza che da critica rischia di degenerare in emergenziale, che Saf spa torni al più presto a poter conferire in discarica gli scarti della lavorazione dei rsu, sia per garantire continuità produttiva all’impianto di Colfelice, sia per scongiurare i rischi ambientali, di igiene e salute pubblica, che la comunità dell’intera provincia di Frosinone – conclude Migliorelli – potrebbe correre in caso di prolungata impossibilità da parte nostra di conferire i sovvalli”.

 

Cinzia Cerroni
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