Roma. Colosseo, “la piazza è un suq”

“Piazza del Colosseo è un suq e anche su quello bisognerà lavorare innanzitutto per raggiungere l’obiettivo della legalità e poi per dare anche l’idea a chi arriva che l’Italia è un Paese civile”. Queste le parole della neo direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, durante la sua prima uscita pubblica. Per questo ha auspicato l’istituzione di un tavolo tecnico con Prefettura, Questura e Comune, sottolineando l’importanza di un intervento del Comune che, con apposite ordinanze, deve sgomberare l’area e ripristinare la legalità intorno all’Anfiteatro Flavio. Tra gli obiettivi della neo direttrice, restituire l’intera area ai residenti e farla sentire come il vero cuore di Roma, e non come un corpo estraneo. Per la Russo infatti dovrà essere analizzata la modalità per poter consentire una bigliettazione agevolata alle famiglie e anche agli anziani per attrarre soprattutto i residenti, che talvolta – ha sottolineato – sono quasi respinti a causa delle lunghe file. “Rispetto a prima – ha spiegato poi – non cambia nulla di sostanziale, se non il fatto che l’area centrale viene estrapolata per darle più forza. Il Comune aveva fatto ricorso, ma l’obiettivo della riforma era di dare più forza all’area archeologica centrale e al Colosseo. E’ chiaro che un conto è un soprintendente che si deve occupare di tutela e di valorizzazione e di tutte le problematiche del Comune, un conto invece è un direttore che si concentrerà solo sulle criticità dell’area centrale”.

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