Sanità – La maggioranza dei sindaci se ne infischia alla faccia dei cittadini

Per il manager Lorusso è il primo confronto. E' ancora presto per vedere se sarà in grado di compiere il cambio di passo tanto atteso. Per ora non si è avvertito.

Il manager Asl Stefano Lorusso e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

Sanità – Tutti a lamentarsi della sanità ciociara, in molti casi a ragione, quando poi si devono analizzare le carte per vedere cosa aspetta la cittadinanza nei prossimi anni i sindaci sono latitanti. A dare il via alla bozza di Atto aziendale della Asl di Frosinone, infatti, sono stati solo 39 rappresentanti dei comuni su 91 aventi diritto. Cinquantadue primi cittadini, insomma, se ne sono infischiati alla faccia delle istanze di attenzione della cittadinanza.

Se ne è lamentato Anselmo Rotondo, il primo cittadino di Pontecorvo: «La sanità è il primo tema che ognuno di noi pone in qualunque tipo di campagna elettorale, poi però se siamo 40 e ne mancano più della metà, non è un bel segnale>. Erano presenti solo: Anagni, Arpino, Atina, Ausonia, Broccostella, Campoli Appennino, Cassino, Castelliri, Colfelice, Coreno Ausonio, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Fontana Liri, Fontechiari, Frosinone, Fumone, Gallinaro, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Paliano, Pastena, Pescosolido, Pico, Pofi, Pontecorvo, Posta Fibreno, San Giovanni Incarico, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Sgurgola, Sora, Terelle, Torrice, Veroli, Vico nel Lazio.

Il manager Lorusso, insendiato da poco, ha preso in considerazione, anche se non è materia di piano aziendale, il problema più sentito, quello del sovraffollamento dei pronto soccorso. Pensa all’istituzione vera dell’holding area di Frosinone (prevedendo pure 6 infermieri), riattivazione di qualche posto letto in più ad Alatri e graduatoria dei medici di medicina interna per decongestionare i Pronto Soccorso, potenziamento di alcuni reparti, anche a Cassino e Sora. Vuole punatre anche sul rafforzamento delle quattro Case della Salute che esistono ma in pratica non vengono tenute in considerazione e qualche motivo, diciamocelo pure, c’è. E’ presto per dire se con il nuovo manager ci sarà il tanto atteso cambio di passo. Per ora non si è avvertito.

Cinzia Cerroni