A Frosinone migliora la qualità delle cure

Nel Lazio migliorano le cure, diminuiscono le diseguaglianze di accesso sia a livello geografico che per quanto riguarda il livello di istruzione e diminuisce la mortalità evitabile (circa 800 decessi in meno per infarto). Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dall’Assessore alla sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, accompagnato dal Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti contenuti in P.Re.Val.E. 2019– Il programma regionale di Valutazione del Esiti degli interventi sanitari nel LazioIl rapporto dimostra come negli anni vi sia stato un netto miglioramento degli esiti di cura nella Regione Lazio sia per quanto riguarda le operazioni tempestive per la frattura del femore sia per l’infarto e per gli interventi per il tumore alla mammella. Diminuiscono anche i parti cesarei -7.300, ma sono ancora al di sopra della media nazionale. Al miglioramento della qualità delle cure è corrisposta inversamente la diminuzione del disavanzo del Sistema sanitario regionale ed il miglioramento dei conti. Da segnalare anche un netto miglioramento della speranza di vita per la popolazione regionale e l’assottigliarsi delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Oggi ad esempio nel Lazio per un infarto trattato entro i 90 minuti dal ricovero non esistono più differenze di trattamento in base al livello di istruzione.   A Frosinone nel 2018 oltre il 67% dell’attività è valutata di buona e media qualità. Con particolare riferimento alle gravidanze e parti, il cardiocircolatorio, il respiratorio e osteomuscolare. In particolare rispetto al 2017 si riscontra un miglioramento nelle fratture di femore operate entro i due giorni e dei tagli cesarei primari.

Cinzia Cerroni
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