Chiusura del Ppi, respinto dal Tar il ricorso del Comune di Anagni. La Asl: “Abbiamo agito correttamente”

Con ordinanza pronunciata nella giornata di ieri, giovedì 8 novembre, il Tribunale Amministrativo del Lazio – Sezione distaccata di Latina (Sezione Prima), ha respinto il ricorso “per sospensiva” presentato dal Comune di Anagni contro la chiusura del Punto di Primo Intervento istituito presso il Presidio sanitario cittadino.

Come si ricorderà, da allora si sono susseguiti un crescendo di polemiche, interventi e proteste soprattutto contro la Asl frusinate. Ora però l’Azienda Sanitaria, sulla base di questo provvedimento e con l’assistenza dell’avvocato Massimo Colonnello, afferma di aver agito correttamente.

Infatti nella Camera di Consiglio di ieri, il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso del Comune di Anagni, presentato con la partecipazione “ad adiuvandum” del Comune di Fiuggi, rilevando che considerazione “anche prima della delibera impugnata (quella della chiusura del Punto di primo intervento, ndr) i cittadini dovevano recarsi a Frosinone per le patologie afferenti codici gialli o rossi, e che per le patologie più lievi (codici bianchi e verdi) l’assistenza è assicurata dal Pat h24 di Anagni, istituito col medesimo provvedimento impugnato”. Una situazione per la quale il Tribunale Amministrativo ha ritenuto “non sussistente il pericolo di pregiudizio grave e irreparabile”.

“Questo pronunciamento – afferma il commissario straordinario Luigi Macchitella – dimostra ancora una volta che il Direttore di una Asl non può che agire nell’alveo di leggi e provvedimenti di Organi istituzionali superiori. Ed è avvenuto così anche in questa fattispecie, come ha sancito questo primo pronunciamento del Tar”.

Pertanto, specifica l’Azienda Sanitaria, “oggi il Presidio sanitario di Anagni dispone di: Pat, Presidio Ambulatoriale Territoriale; Pom, Punto Operativo Multidisciplinare con la presenza di branche specialistiche; due ambulanze del 118 dedicate all’emergenza e un’ambulanza messa a disposizione dalla Asl nelle ore notturne con medico e personale a bordo”.