Terracina: rinvenuti 1600 chili di rifiuti marini. L’allarme di Legambiente

Sono stati resi noti i primi dati della sperimentazione in corso del progetto “Fishing For Litter Terracina”. La sperimentazione è partita il 27 maggio scorso in occasione della campagna “Spiagge e Fondali Puliti” di Legambiente e attualmente vede il coinvolgimento tra l’altro di tre pescherecci. La sperimentazione sta monitorando un’area di mare di circa 5000 Kmq che va dal Lido di Latina alla Foce del Garigliano sulla costa, alle Isole Pontine in mare. L’obiettivo principale della sperimentazione è quello di raccogliere ed analizzare i Rifiuti marini. I primi dati sottolineano che in queste prime sei settimane sono stati raccolti circa 1600 Kg di rifiuti marini, pari a 110 sacchi. L’80% dei Rifiuti raccolti è Plastica. La densità media è di 27 Kg di rifiuti per chilometro quadrato. La stima complessiva dei rifiuti presenti nell’area monitorata porta ad un valore di circa 140 tonnellate, il che vuol dire che per ripulire solo l’area monitorata, a questo ritmo ed evitando che nel frattempo altri rifiuti vengano sversati in mare, occorrerebbero oltre 10 anni. I primi dati confermano quindi la gravità dell’inquinamento da Marine Litter anche per il nostro mare di Terracina.
Sono stati trovati in particolare cassette e pezzi di polistirolo, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, buste di plastica, fili e corde di nylon, contenitori in metallo, reste per la mitilicoltura, lattine bevande, bidoni, fusti, taniche, reti da pesca, corde e cavi di vario materiale (tessuto, plastica, acciaio).
I prossimi passi prevedono: l’ampliamento del numero di pescherecci e delle barche più piccole coinvolte nel progetto, la creazione di un punto raccolta dei Rifiuti marini nell’area portuale, l’organizzazione della logistica a terra per il trasporto dei sacchi di Marine Litter e dei rifiuti speciali dalle banchine di attracco dei pescherecci al punto di raccolta portuale ed il miglioramento del recupero e dello smaltimento dei Rifiuti speciali prodotti da pescherecci e dalle barche che deturpano costantemente l’area portuale.