Terracina: spiagge e fondali puliti, i risultati

Si è conclusa l’edizione 2018 di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente, la più grande azione di volontariato sul litorale che ha visto coinvolto nel Lazio tanti circoli dell’associazione, con volontari che hanno raccolto quintali di plastica, vetro, rifiuti di vario genere. Sul litorale laziale le azioni si sono concentrare a Terracina, Latina, Sabaudia, Minturno, Anzio e Capocotta a Ostia con giornate intere dedicate alle pulizie di alcuni dei tratti più pregiati della costa. A Terracina le attività del Circolo Legamebiente Pisco Montano hanno preso il via nell’Aula Magna dell’ITS A.Bianchini dove gli alunni del progetto Alternanza Scuola Lavoro insieme alle Classi dell’IC Maria Montessori e della Scuola Primaria Elisabetta Fiorini di Terracina hanno presentato i risultati della Campagna Beach Litter 2018, svoltasi presso le spiagge di Terracina di Levante e Ponente il 12 e 13 aprile scorso, su un’area di 5000 metri quadri. Sono stati raccolti e classificati ben 1457 rifiuti con una media di 29 rifiuti ogni 100 metri quadri. La plastica si conferma la regina indiscussa dei materiali trovati. Diminuiscono mozziconi di sigarette e cottonfioc.
I ragazzi dell’indirizzo chimico del Bianchini hanno presentato anche i primi risultati dei campionamenti e delle analisi microbiologiche delle acque del nostro Territorio. “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare”, questo il titolo dell’iniziativa. Sette i punti di prelievo individuati tra mare, canali e fiumi. E’ stata valutata la presenza di Escherichia Coli e Enterococchi che sono attualmente ritenuti i più validi indicatori di contaminazione fecale. La rilevazione di Escherichia Coli e Enterococchi è indice di presenza di acque reflue e scarichi fognari. I risultati non destano grosse preoccupazioni per i tre punti di balneazione monitorati, mentre risulta peggiore la qualità delle acque misurata per il canale Lungolinea Pio, all’interno della città, con la presenza di concentrazioni anche elevate di batteri fecali.

La manifestazione, che ha goduto anche della preziosa collaborazione della ConfCommercio Lazio Sud, del Sindacato Italiano Balneari e delle Cooparative dei Pescatori. è proseguita il giorno seguente con un appuntamento nella zona del Porto di Terracina dove è stata effettuata la raccolta dei rifiuti abbandonati da parte dei volontari del circolo e della rete territoriale #PlasticFreeBeachesTerracina ed è stata presentata l’isola ecologica portuale nell’ambito dell’avvio di una sperimentazione di “Fishing for Litter” nel mare di Terracina.
Per l’ Ingegner Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi e nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Alla manifestazione ha preso parte Marco Benedetti dell’Associazione Chimica Verde bionet, uno dei più grandi esperti mondiali di bioplastiche.