Terracina: vertice in Prefettura per Cas e Sprar

Settimana importante per la città di Terracina sulla questione dell’ospitalità ai richiedenti asilo politico. Nel corso di una conferenza stampa, infatti, il Sindaco Nicola Procaccini, affiancato dal vice Roberta Tintari, dal Presidente del Consiglio Comunale Gianfranco Sciscione e dai Consiglieri Comunali Domenico Villani e Davide Di Leo, ha annunciato una serie di iniziative che dovranno sciogliere i nodi relativi per questo argomento piuttosto delicato. Si è partiti dal numero dei Centri di Accoglienza Straordinari su Terracina che sono saliti a otto per un totale di 149 richiedenti asilo. Senza considerare un altro sulla rampa di lancio a La Fiora. Un numero ben al di sopra della soglia prevista dal Ministero che prevede la proporzione di 3 immigrati ogni mille abitanti. A Terracina in particolare non dovrebbero essere più di 116. Ecco il motivo per cui il Sindaco ha ottenuto un incontro con il Prefetto per chiedere stoppare la nascita di nuovi Cas.In sostanza, i privati che sono interessati, chiedono alla Prefettura l’autorizzazione all’apertura di questi Centri d’Accoglienza. L’appuntamento è per giovedì, che sarà anche l’occasione per comunicare la sospensione di ogni procedura da parte del Comune di Terracina per attivare la rete Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) proprio perché si è già superato il tetto massimo di ospitalità ai rifugiati. L’altra notizia è l’iniziativa dell’Assessorato ai Servizi Sociali che ha già convocato le Cooperative che gestiscono i CAS sul territorio per ipotizzare la creazione di progetti formativi per gli immigrati che possano portare beneficio alla città, a titolo gratuito. Solo tre cooperative su cinque hanno aderito e venerdì prossimo questi progetti verranno resi noti. In attesa di conoscere i risvolti della vicenda,nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che verranno aumentati i controlli dei Cas.

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