Terracina: via allo Sprar, stop ai CAS

Per l’accoglienza degli immigrati a Terracina siamo ad una svolta. Si è tenuta infatti la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale che si è riunita per discutere del progetto Sprar dopo l’incontro con il Prefetto di Latina avvenuto nelle scorse settimane da amministrazione e consiglieri comunali. É stato sottoposto all’attenzione dei capigruppo un documento politico che, di fatto, accoglie la richiesta di attivazione del progetto Sprar avanzata dal Prefetto Trio in cambio dell’applicazione della clausola di salvaguardia che prevede lo stop all’apertura dei Cas e all’invio di nuovi richiedenti asilo nel territorio comunale. Il documento è stato approvato dalla maggioranza mentre i voti contrari sono giunti da Valentino Giuliani (Forza Italia, presidente della Commissione Speciale sullo Sprar) e da Fulvia Pisa (Lega).

Terracina già ospita 148 richiedenti asilo (oltre che quasi 5mila cittadini stranieri stanziali). Il Prefetto ha garantito l’attivazione della clausola di salvaguardia e conseguentemente lo stop all’apertura di nuovi Cas sul territorio comunale, oltre che all’arrivo di ulteriori richiedenti asilo all’interno di quelli già presenti. D’altra parte, Sua Eccellenza ha chiesto al Comune di Terracina di proseguire sull’iter per la creazione di un progetto di seconda accoglienza Sprar, con la possibilità anche di riconvertire progressivamente uno dei Cas insediati nel Comune di Terracina, garantendo così il rispetto dell’attuale numero di richiedenti asilo corrispondente alla quota assegnata al Comune in relazione al numero di abitanti. Giova ricordare che il progetto comunale Sprar già avviato è rivolto esclusivamente a donne, sole, eventualmente con figli a carico. Ne consegue che rispetto all’attuale numero di 148 uomini ospiti dei Cas già insediati, si arriverebbe ad un diverso numero corrispondente a 108 uomini e 40 donne, eventualmente con bambini.

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