Terracina. Caos viabilità

Cambia ancora lo scenario della viabilità nel comprensorio di Terracina. E’ stato innanzitutto dissequestrato il tratto della Pontina dove il 25 novembre si è creata una voragine che ha inghiottito l’auto dove viaggiava l’imprenditore di Terracina Valter Donà, il cui corpo ancora non è stato ritrovato, insieme ad un suo amico che si è miracolosamente salvato. Il provvedimento, firmato dal Procuratore aggiunto Carlo Lasperanza è stato notificato dalla polizia stradale all’Astral, competente sull’arteria stradale. Potrà quindi partire l’iter per iniziare i lavori necessari per riaprire la strada al traffico. Come si ricorderà il sequestro era stato disposto a seguito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Latina che ipotizza il reato di disastro colposo contro ignoti. A partire da lunedì prossimo quindi la competenza sulla Pontina passerà dall’Astral all’Anas e sarà quindi necessario capire chi avvierà l’intervento e soprattutto quali saranno i tempi. Intanto sabato si tornerà cercare il corpo di Valter Donà, su iniziativa dei volontari del Gruppo Protezione Civile di Terracina e dall’associazione nazionale polizia di Stato che si sono mobilitati lanciando anche un appello per reclutare altre persone.E’ stata rinviata invece a lunedì prossimo la chiusura della strada Frosinone-Mare per lavori di  consolidamento del viadotto “Anxur”, sulla strada statale 699 dell’Abbazia di Fossanova, lavori che invece sarebbero dovuti iniziare. La strada sarà temporaneamente chiusa nel tratto tra lo svincolo di Frasso e l’innesto sulla strada statale 7 via Appia – svincolo Frosinone/Priverno – in entrambe le direzioni di marcia. I lavori dureranno tre mesi e una volta conclusi consentiranno la riapertura definitiva dell’arteria. I meZZi dovranno uscire a Capocroce e percorrere la Migliara 55 o in alternativa la provinciale La Fiora. Per quanto riguarda il ponte sul Sisto, si è ancora in attesa dell’autorizzazione da parte del Genio Civile. Nel frattempo dovrebbe iniziare la demolizione delle pile. Un vero e proprio caos con contrattempi a ripetizione che stanno creando non pochi disagi agli automobilisti ma anche e soprattutto ad alcune attività commerciali che insistono nelle vicinanze dei punti nevralgici. Molte di loro hanno abbassato già da tempo la saracinesca.