Un censimento per le zone senza segnale telefonico

L’Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, che mi onoro di presiedere nel Lazio, ha avviato dalla metà del mese scorso un censimento, attraverso gli Enti Locali, per segnalare le aree italiane non coperte dal segnale per la telefonia mobile. Ce ne sono ancora tante. Si tratta di una campagna che il presidente nazionale della nostra organizzazione, Marco Bussone, ha voluto con decisione. Le zone maggiormente penalizzate per l’assenza di segnale per la telefonia mobile, infatti sono quelle montane per il semplice motivo che l’orografia rende più difficoltosa la propagazione del segnale. Partecipiamo perché, per dirla con Bussone “E’ prima di tutto una questione di sicurezza, in montagna e non solo. Le compagnie telefoniche ci dicono di coprire il 95% della popolazione.Peccato che il restante 5% viva nel 15% del territorio del Paese. E questa ultima percentuale raddoppia se aggiungiamo aree sopra i 1.500 metri di altitudine dove non vi sono paesi, insediamenti. È gravissimo che nessuno se ne occupi. Qualche interrogazione in Parlamento, ma il Governo non se n’è mai occupato nonostante le nostre segnalazioni”. Le ultime due, da parte di Uncem, un mese e mezzo fa, al Ministro Lezzi al tavolo del Cobul (Comitato Banda ultralarga) e al Ministro Stefani al tavolo degli Stati generali della montagna.

Si tratta, insomma, di una delle tante difficoltà in più che ha la montagna e chi la vive. E’ molto importante, dunque, che gli Enti Locali partecipino al censimento e compilino il format allegato al fine di facilitare le nostre operazioni di tracciatura di una mappa delle zone non servite dal segnale e da coprire assolutamente. Il censimento, condotto su tutto il territorio nazionale, si concluderà il 9 settembre. Se non volete o non riuscite a utilizzare il nostro format basta comunque una mail auncem.nazionale@uncem.it per segnalare la zona. Grazie!

Achille Bellucci

Uncem Lazio

 

UNCEM mappatura telefonia

Cinzia Cerroni