Vallecorsa. L’Unesco dichiara i muri a secco Patrimonio dell’Umanità

I muri a secco di Vallecorsa

L’Unesco ha iscritto “L’Arte dei muretti a secco” nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità. Oltre  all’Italia anche Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

Una notizia importante perché anche a Vallecorsa possiamo ritrovare terrazzamenti con muretti a secco.

I muri in pietra   prendono il nome particolare di ‘macere’ e racchiudono molteplici funzioni: sorreggono la terra degli ulivi, proteggono i campi dall’erosione e dagli incendi, forniscono acqua tramite la condensa notturna e la captazione delle piogge, garantiscono una temperatura costante alle coltivazioni.

“Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo” in cui viene utilizzata, spiega   l’Unesco. I muri a secco, sottolinea l’organizzazione, “svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura”. Hanno un ruolo quindi importante.

Cinzia Cerroni
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