L’AVV. ANTONIO MASTRANGELI ALLA GUIDA DELLA FONDAZIONE CERILLI

Programmata la XIX Borsa di Studio “Mario Cerilli” e il IV Premio “Pina Monterosso”

Alcuni membri del Cda. Da sx: Dante Cerilli, il presidente Antonio Mastrangeli, Gianfranco Barletta, M.R. Urso e Pierpaolo Cerilli nella Biblioteca Comunale Mario Cerilli l’11-10-19, con al centro il busto marmoreo del Professore donato nel 2010.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell’11 ottobre 2019, è stato eletto il nuovo presidente della Fondazione Culturale Mario Cerilli. La scelta è ricaduta senza esitazione sull’avv. Antonio Mastrangeli, che sin dal 2013, quando fu cooptato membro consigliere, non ha mai fatto mancare la sua presenza e la fattiva collaborazione alle varie attività e iniziative che l’ormai longeva istituzione supinese organizza a favore dei Comuni di Supino, Patrica e Morolo, soprattutto degli alunni della scuola Primaria e Secondaria.

Scopo principale quello di ricordare Mario Cerilli e dal 2016 anche sua moglie Pina Monterosso; ma così facendo sono state evidenziati contemporaneamente molti altri personaggi illustri dei tre paesi lepini.

Una borsa di studio viene assegnata quest’anno per la 29a volta, messa in palio dalla famiglia Cerilli, a tre ragazzi che si distingueranno tra tutti, ma anche altri doni digitali, cartacei, oggettistica e in buoni consumazione pasti e diversi generi, verranno assegnati a 24 alunni che si saranno comunque distinti nella prova di concorso consistente in tema e disegno, per un totale di 27 premi.

La prova del concorso per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri premi avrà luogo il 16 ottobre e la premiazione il giorno 23 novembre. Entro il 21 ottobre sarà pubblicato il Bando e divulgato attraverso le scuole e i mezzi d’informazione.

Contribuiranno con il loro mecenatismo il Ristorante Pizzeria Sporting Club, il Bar La grande Quercia e il Caseificio De Meis di Supino.

Oltre il presidente, il CdA è composto dalla ex preside a.r., Maria Celani ved. Alessi, membro anziano della “Fondazione Cerilli” (nata il 18-10-1924), il prof. Cerilli Dante, il dott. Pierpaolo Cerilli, il sindaco di Supino, dott. Gianfranco Barletta, il parroco di san Nicola, don Sergio Reali, la prof.ssa Eleonora Mauriello (DS Ist. Compr. Supino, Morolo e Patrica), la dott.ssa Maria Rosaria Urso (DSGA), l’avv. Enrico Zuccaro, (pres, Cons. d’Istituto) l’ex preside a.r., prof. Michele Incelli.

 

La Fondazione Culturale Mario Cerilli è stata istituita nel 1981, voluta dal nipote on. Alberto Volponi, concorde la professoressa Pina Monterosso ved. Cerilli (1929-2016), ed ha avuto come primo presidente il preside a. r. della Scuola Media di Supino, prof. Cesare Bianchi di Ferentino (dal 1981 al 1984), e, successivamente, dal 1985, sempre rieletto, il prof. Boni don Antonino di Supino, fino alla sua morte, avvenuta il 2 ottobre 2012.

Gli è succeduto, nel 2013, il DSGA dell’IC Supino, dott.ssa Bianca Fabi di Giuliano di Roma, concludendo il suo mandato il 1 settembre 2018 per avvenuto pensionamento e per statutaria decadenza da membro della Fondazione; tra il 2018 ed il 2019, per vacanza di presidenza, è stata retta, dal prof. Dante Cerilli, con delega del membro anziano preside a.r., prof.ssa Maria Celani ved. Alessi, di Ferentino, già preside della Scuola Media di Supino (nata il 18-10-1924).

Dall’11 ottobre 2019 ne è presidente l’avv. Antonio Mastrangeli.

La Fondazione ha promosso incontri, convegni, concerti, teatro, manifestazioni culturali nei vari ambiti artistici, divulgando l’interesse ed accentuando specialmente il richiamo verso la letteratura italiana, la storia e le tradizioni popolari. Ha assegnato simboliche, ma concrete, “borse di studio” in denaro agli alunni delle Scuole Elementari di Supino, Morolo, e Medie di Supino e Patrica, quasi tutti gli anni con rarissime interruzioni, e, con la presenza dell’IC di Supino, a tutti gli alunni dei tre paesi lepini, di primaria e secondaria di Primo Grado; ed un anno agli alunni del Liceo “Dante Alighieri” di Chişnău (Repubblica di Moldova). Ha collaborato con il “Comitato musica e Poesia” presieduto dal poeta Devio Barletta, con il Comune di Supino, di Morolo, di Castelliri, di Frosinone, di Ferentino. Ha promosso la cultura ed il costume italiano sempre a Chişnău con lezioni nelle scuole (per opera dei figli di Mario Cerilli, Dante e Pierpaolo) con conferenze a Iaşi, Romania, a Wrocław, Polonia, ad Aix-en-Provence, Francia, (ad opera di D. Cerilli); ha favorito intercultura fra i popoli dell’Est ed Ovest europei, com’è stato nelle giornate di Agnone (Molise) il 1° e 2 marzo 2002 in collaborazione del Liceo Scientifico per il quale era referente Francesco Paolo Tanzj e in altre occasioni di scambi di visite di formazione e turismo.

Il resoconto del primo periodo di attività della Fondazione, che contiene anche alcuni significativi testi inediti di Mario Cerilli è in L’eco della presenza. I dieci anni della Fondazione “Mario Cerilli” (Ceccano, Bianchini, 1991, pp. 152). In Memoria presente (a cura di D. Cerilli, Venafro, Eva, 2005, 312 pp.), invece, si legge delle celebrazioni per il Ventennale, “di letteratura, metodi e divagazioni per una festa di cultura”. Nel 2008 è apparso Mario Cerilli. Un nome per la Biblioteca Comunale. Supino 26 aprile 2008 (a cura di Dante Cerilli, Venafro, Edizioni Eva, 2008, 150 pp.); segue Mario Cerilli, Dante, Il grande esule. In occasione delle manifestazioni 2010 della “Fondazione Culturale Mario Cerilli”, con un saggio e cura di Dante Cerilli (Venafro, Edizioni Eva, 2010, 164 pp.). Dal 2002 al 2014, su “Il Foglio di Pagine lepine”, numeri delle annate, e dal 2015 al 2018, su “Pagine lepine” (formato quaderno, numero unico per annata) sono presenti vari articoli su Mario Cerilli e sulla Fondazione a lui intitolata, tra cui Mario Cerilli, Dalle “azalee” alle “cioce”. Tratti di vita supinese nella “Gazzetta Ciociara”. (1973-1980), introduzione di Dante Cerilli, a cura di Marianna Celeste ed Elsa Belinda Cerilli, Supino (“PKL Pagine lepine”, 2015, 40 pp.).

 

 

MARIO CERILLI, morto prematuramente il 30 novembre 1980 (nato a Supino 21 maggio 1926), ha dedicato la sua vita ai valori fondamentali dell’uomo e dello spirito. Suonava il pianoforte e l’organo, cantava da baritono, ha composto inni, mottetti religiosi e profani, canzoncine. Presidente dell’Associazione dei Genitori Cristiani della Scuola; vice e presidente diocesano dell’Azione Cattolica, è stato conferenziere e relatore a convegni organizzati dalle istituzioni. Cultore di storia della musica ha pubblicato monografie su Verdi e Puccini; già allievo di Giuseppe Ungaretti, ma anche ottimo latinista, laureatosi con una tesi sul De Oratione di Tertulliano si è dedicato a studi e ricerche di letteratura italiana, di storia e di folclore popolare strutturando e realizzando opere ancora inedite.

Ha tradotto dal latino la rara “Novena a Sant’Antonio”, e liberamente in versi italiani l’inno del Santo che ha musicato (17 gennaio 1970), essendo stato anche presidente del Comitato in onore del Santo. È compositore, parole e musica, dell’Inno a San Cataldo per il III Centenario della Reliquia (19/20 aprile 1953) e di un’altro, traduzione di quello latino, per il Centenario della statua del Santo (30 aprile 1970), essendo stato socio del Comitato per tutta la vita e membro del Consiglio direttivo del medesimo nel 1965, come addetto stampa e cerimoniere. L’inno a San Lorenzo è stato creato, invece, il 10 agosto 1958.

 

Giornalista-corrispondente dell’Osservatore Romano, di “Il Messaggero”, di “Il Tempo”, della “Gazzetta Ciociara” (ed altre testate e periodici confessionali o laici, e minori, della regione), nei suoi articoli ha avuto come obiettivo quello di ricostruire l’ethnos supinese e ciociaro: persino dai discorsi commemorativi tenuti in piazza San Sebastiano per un ultimo commiato, o in quelli presso il Monumento ai Caduti, o negli altri per circostanze celebrative e cerimoniali si ricavano notizie utili per scoprire e conoscere personalità significative di Supino, delle quali, altrimenti, si sarebbero perse traccia e memoria.

 

Pur con diversità di pensiero e di vedute, ha avuto innumerevoli amici ed estimatori, in particolare, Dante e Arduino Schietroma, Dante Barletta, Devio Barletta, Dante Tomei, Euclide Foglietta ed altri, per aver condiviso con loro l’eredità morale e culturale di mons. Giuseppe Casali e la partecipazione alla storica Schola Cantorum da lui fondata e da Cerilli diretta dopo la sua morte.

Ha prestato la sua opera attivamente alle manifestazioni culturali che si organizzavano in Supino, Patrica (dove ha frequentato Licinio Refice e Libero De Libero), Morolo e Ferentino e in tante altre località della provincia e in quelle limitrofe.

È stato fondatore a Supino del Centro di Lettura Comunale nel 1954 e suo primo direttore. Insegnante elementare dal 1944 al 1962, è stato anche fondatore della prima scuola serale della neonata Repubblica Italiana per studenti lavoratori e non nel 1947, poi docente nella scuola media dal 1962-63 al 1980, assolvendo quasi ininterrottamente al compito di vicario al fianco di vari presidi come di Cesare Bianchi, di Maria Celani Alessi nell’ultimo periodo (1976-1980), dedicandosi con sorprendente passione all’educazione dei giovani. Nel Ventennale della Scuola Media di Supino ha curato l’organizzazione delle cerimonie, pubblicando a proprie spese, a maggior lustro dell’Istituzione, il libretto informativo e statistico degli anni passati (1977).

È stato insignito della Medaglia dell’«Unione della Legion d’Oro» per «operosità ed aristocrazia del Lavoro», conferita a seguito del parere di una preposta commissione esaminatrice di titoli e benemerenze acquisite, il 9 novembre 1973.

Varie sono le opere inedite e di complessa riunione e sistemazione, tuttavia un ampio lavoro di recupero e raccolta, sebbene con molte difficoltà e ritardi, è stato finalmente e pian piano avviato.

 

 

 

Cinzia Cerroni