Premio Jupiter-Città di Terracina, una grande kermesse

La conduzione a quattro mani del suo ideatore e direttore artistico Franco Iannizzi e del poliedrico artista Massimo Lerose hanno regalato al numeroso pubblico presente al raffinato Ribbon Club un galà finale di questa edizione dello “Jupiter – Premio Città di Terracina” frizzante, ricchissima di artisti, con un parterre di premiati di prim’ordine e momenti di carattere sociale dall’intensa emotività. I premiati, introdotti da video clip di presentazione, sono stati l’imprenditore Nelso Mazzer, il canottiere Matteo Lodo, lo sceneggiatore cinematografico Andrea Agnello, il virtuoso del flauto Flavio Serafini, il creativo pubblicitario Nicola Saccoccia, il regista televisivo Marco Zarotti, la ricercatrice virologa Miriam Lichner, la band dialettale Chicken Production, la società di Beach Soccer femminile Lady Terracina. Particolarmente toccanti i premi conferiti ad Andrea Zicchieri, fondatore dell’associazione ConSLAncio e ad Elisa Tari, madre di Matteo, bimbo affetta da SMA, che si battono per dare una speranza a coloro che vivono le stesse condizioni patologiche. Premio alla memoria all’amatissimo prof. Emilio Selvaggi, storico e ambientalista terracinese scomparso lo scorso anno. Del riconoscimento “Terracina Cultura”, curato dall’Amministrazione Comunale, è stato invece insignito al lucchese Andrea Giannasi, ideatore con Massimo Lerose del Terracina Book Festival. Spazio anche al ricordo del maggiore Gabriele Orlandi, il pilota dell’Eurofighter deceduto nell’incidente di volo nelle acque di terracina lo scorso settembre. I momenti artistici hanno visto le esibizioni dei giovani talenti Enrica Tara, Meriam Jane, Matteo Mastracco, Ludovica Sidoti e Pierluca Salvatore, affiancati dalla bravissima Sonia Addario e dal raffinato virtuosismo musicale di Paolo Di Girolamo. Tutti gli intermezzi musicali sono stati accompagnati dalla straordinaria orchestra dal vivo Savioli Big Band, 21 elementi magistralmente diretti dal Maestro Settimio Savioli. Coinvolgente anche l’estratto del musical “L’Odissea”, uno spettacolo innovativo che punta sulle scenografie digitali e su una rilettura in chiave moderna del poema Omerico, portato in scena dal regista calabrese Vincenzo Beltempo. Intermezzo comico con il cabarettista romano Marco Passiglia molto gradito dal pubblico. Si è trattato di un ritorno in grande stile, dopo 10 anni di assenza, di un premio che da quest’anno si fregia del titolo di “Premio Città di Terracina” e destinato ai cittadini del Lazio, in particolar modo del territorio pontino, che hanno dato lustro al nostro territorio, ognuno nel proprio ambito.

CONDIVIDI