Così i furbetti erano esenti dal ticket sanitario

Prosegue l’attività della Guardia di Finanza per prevenire e reprimere condotte di indebite esenzioni dal pagamento del tickdet sanitario. 885 i responsabili individuati che, tramite false autocertificazioni, hanno beneficiato di prestazioni farmaceutiche e specialistiche a carico dei sistemi sanitari regionali per oltre 800 mila euro.

Gli anni presi a riferimento dalle fiamme gialle vanno dal 2011 fino al 2013; i controlli invece hanno interessato 1000 persone di tutto lo Stivale che hanno beneficiato di esenzioni, certificando situazioni reddituali prossime all’indigenza a fronte di condizioni economiche (possesso di immobili, di autovetture di lusso e imbarcazioni, anche eseguendo operazioni finanziarie speculative) assolutamente floride.

Questi alcuni casi più eclatanti: una 78enne, residente nel varesotto, ha beneficiato di esenzioni per 1000 euro, ma ha movimentato capitali da e per l’estero per 1,3 milioni di euro, con la disponibilità di terreni e immobili per oltre 150 mila euro;  un’altra 78enne, residente nella Capitale, ha ottenuto esenzioni per 1500 euro, ma ha pure effettuato movimenti di capitali da e per la Svizzera per 70.000 euro;  un 68enne, residente in provincia di Napoli, ha beneficiato di esenzioni per 1700 euro, ma ha anche conseguito interessi su investimenti finanziari per 20.000 euro;  un 56enne ed una 71enne, residenti in provincia di Taranto, hanno usufruito di esenzioni rispettivamente per più di 1700 e 1900 euro, pur avendo la disponibilità di diverse unità immobiliari e terreni, l’uno, ed avendo operato movimenti di capitale, l’altra.

Cinzia Cerroni
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