Sora.Otto profughi non sono sono stati “gettati” per strada, ma accolti dalla Caritas

Alcune notizie stampa riportano che la Caritas diocesana di Sora farebbe parte con le cooperative del business dei profughi e che si sarebbe dimostrata razzista lasciando alcune persone in mezzo ad una strada, senza mangiare e senza un alloggio. Otto ospiti accolti da una cooperativa operante in questo territorio ai quali è stato notificato dalla Questura un provvedimento prefettizio di revoca delle misure di accoglienza. Il direttore della Caritas, don Toma Akuino Teofilo,  puntualizza quanto segue: “I lettori evincono una versione dei fatti distorta e mendace secondo la quale “otto profughi sono stati sfrattati perché hanno perso lo status di rifugiati politici e quindi chi li gestisce non prende più soldi e per loro sono rifiuti umani da buttare sui marciapiedi”.

Per mera cronaca, gli otto migranti in questione sono temporaneamente accolti dalla nostra Caritas, dietro precise indicazioni del Vescovo Gerardo, che ha gestito personalmente il caso, vista l’urgenza e la delicatezza della situazione, con il prezioso supporto del nostro mediatore linguistico-culturale. Il tutto nella gratuità della carità cristiana, non senza le intuibili difficoltà del caso.

 

Cinzia Cerroni
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