Morolo: Anche il sindaco Girolami emette un’ordinanza anti-prostituzione

Pugno duro dell’Amministrazione comunale di Morolo nei confronti della prostituzione. Il sindaco Anna Maria Girolami ha emesso un’ordinanza urgente con la quale, per esigenze di sicurezza pubblica, è vietato a chiunque, su tutto il territorio comunale porre in essere comportamenti diretti in modo inequivocabile a offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti in atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, oppure nel mostrare nudità, generando la convinzione di esercitare la prostituzione.

La violazione si concretizza con la semplice fermata per contrattare con la persona dedita al meretricio, nonché con lo stazionamento o l’appostamento della stessa, oppure l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano suscitare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione. Sarà vietato anche richiedere informazioni a persone che pongano in essere i comportamenti già descritti, concordare con le stesse prestazioni sessuali a pagamento.
Chi è alla guida di veicoli, all’interno del sistema viario della zona Asi non potrà eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione, compresa la sosta o la fermata, per motivi diversi rispetto all’ingresso o all’uscita, al carico o scarico di merci destinate agli opifici dove insistono attività industriali, commerciali o di terziario ubicate in prossimità della sede stradale, per porre in essere i comportamenti già descritti.

Le violazioni previste precedenti comportano l’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal nuovo Codice della Strada.
Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative contenute nella vigente normativa, le violazioni previste vengono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. In alternativa alla sanzione stabilita dall’ordinanza le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento oppure in stato di particolare disagio potranno essere avviate per il loro recupero a programmi di sostegno e reinserimento psicologico-sociale, attivi sul territorio comunale.